​Lazio, Inzaghi: «Prima battiamo il Rennes e poi aspettiamo Cluj-Celtic»

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Valerio Cassetta
Non vuole lasciare nulla di intentato, Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio predica cauto ottimismo alla vigilia della sfida con il Rennes, ultimo atto della fase a gironi dell’Europa League. I biancocelesti avranno un solo risultato domani, la vittoria, sperando che il Celtic, già squalificato, vinca in trasferta con il Cluj. Un pareggio tra scozzesi e romeni condannerebbe la Lazio all’eliminazione:

Speranza. «L'abbiamo preparata bene la partita, i ragazzi sono stati bravi. Non so cosa abbia detto il tecnico del Celtic. Noi vogliamo fare bella figura qui a Rennes. Affrontiamo una squadra forte. Vinciamo e poi vedremo cosa accadrà». 

Big a riposo. «Turnover? C'è questa possibilità, però la squadra andrà in campo nel migliore dei modi. Ho portato Berisha, che non può partire dal primo minuto. Volevo fare lo stesso con Marusic, ma anche lui ha avuto un problema: una distorsione alla caviglia. Avrei voluto far rifiatare Lazzari. Vedremo Adekanye se riuscirà a venire in panchina. Mi preme che la squadra faccia una partita attenta. Chi ha giocato meno mi dà grande fiducia».

Percorso. «Se uscire dalla coppa è un vantaggio? Non mi piace la parola svantaggio. Teniamo all’Europa League. Due anni fa abbiamo fatto una grande cavalcata. Lo scorso anno abbiamo affrontato il Siviglia con tanti infortunati. Sono mancati i risultati in questa edizione, ma non il gioco, poi gli episodi ci hanno penalizzato. Conterà fare la nostra partita, poi vedremo». 

Elogi. «I complimenti di Capello? Sono parole che fanno piacere. Siamo una squadra tecnica e fisica. Fanno piacere i complimenti. Dobbiamo guardare avanti e siamo in un buon momento. Adesso ci guarderanno ancora di più e dobbiamo essere umili con la consapevolezza di essere forti e di aver fatto un bel percorso». 

Dubbi. «Luis Alberto prima della Juventus aveva un problemino e l’abbiamo lasciato tranquillo in quei giorni. Negli ultimi due giorni, invece, si è allenato bene, penso che possa giocare dall’inizio. E’ nella mia mente e nelle mie rotazioni. Radu, Leiva e Milinkovic li abbiamo lasciati a Roma. Se Marusic non avesse avuto un problema, avrei lasciato anche Lulic, che invece è qua».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Divisioni a due cifre: ricordate? Incubo per studenti (e genitori)

di Veronica Cursi

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma