Lazio, Inzaghi: «Marsiglia in crisi? Non mi fido». Correa: «Pronto per giocare titolare»

Mercoledì 7 Novembre 2018 di Valerio Cassetta

Cerca conferme in Europa League, Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio, dopo la vittoria per 4-1 contro la Spal in campionato, vuole vincere anche con il Marsiglia. Alla vigilia del match con i francesi il tecnico biancoceleste ha parlato in conferenza stampa nel centro sportivo di Formello:

Avversario. «Non mi fido del Marsiglia “in crisi”. E’ una grande squadra e dovremo ripetere la gara del Velodrome. Sarà un primo match point per chiudere discorso qualificazione. Vengono da tre sconfitte contro Lazio, Psg e Montpellier. L’ultima l’ho vista con i miei collaboratori: hanno perso 3-0, ma meritavano di essere in vantaggio».

Aria di derby. «Ne avevo già parlato nella conferenza prima del match d’andata. Con Garcia c’è stima, è un ottimo allenatore e un collega. L’ho incontrato per la prima volta nel match d’andata. La sfida non è Inzaghi-Garcia, ma Lazio-Marsiglia che deve essere fatta nel mondo migliore, perché è una grande squadra».

Infermeria. «Badelj, Leiva e Lulic non ci saranno. Però ci sono buone possibilità di vederli tutti e tre con il Sassuolo. Gli altri dovrebbero esserci tutti, non li ho ancora visti. Berisha ha le sue possibilità, manca ancora l’allenamento di oggi e il risveglio muscolare di domani mattina. Berisha è un’opzione importante».

Andata. «Domani dovremo sicuramente essere bravi a far sì che gli episodi, che spesso indirizzano le gare, siano dalla nostra parte. Voglio vedere l’approccio e la determinazione del Velodrome».

Regia. «Non ci saranno Leiva e Badelj, e ho tre possibilità con Cataldi, Murgia e all’occorrenza Parolo. Valuterò la migliore fino a domani mattina».

Chiave tattica. «Sulla fascia sinistra non avendo Lulic e Lukaku ci sono Durmisi e Caceres, che ha giocato in quel ruolo bene negli ultimi minuti della gara d’andata. Durmisi è pienamente recuperato e domani dovrò scegliere tra uno dei due. Il Marsiglia farà la partita per vincere, è una squadra votata all’attacco e avranno Thauvin, che all’andata non c’era e ha qualità. Sappiamo cosa andremo ad affrontare. Li ho visti concentrati i miei ragazzi».

Reazione francese. «Personalmente preferisco incontrare una squadra che viene da una vittoria perché quando viene da una sconfitta sai che devi avere una reazione. E una squadra come il Marsiglia è ferita e viene da tre sconfitte: vorrà fare risultato a tutti i costi. Domani sarà ancora più difficile del Velodrome».

Oltre al mister, anche Joaquin  “El Tucu” Correa ha risposto alle domande dei giornalisti:

Momento. «Da quando sono arrivato mi hanno fatto sentire bene e importante. Sapevo dei compagni forti e della rosa lunga con grandi giocatori. Sapevo della qualità. Sono tranquillo e do sempre il massimo così siamo tutti pronti e speriamo di dare il meglio per far vincere la Lazio».

Arma dalla panchina. «C’è sempre voglia di giocare come per tutti i giocatori. Sono qui per dare il massimo quando gioco dall’inizio e quando non è così. Sono sempre pronto e lo sanno tutti. Quando entro dalla panchina cerco di fare la differenza, ma la mentalità e la voglia è la stessa anche quando gioco dall’inizio. Continuo su questa strada, concentrato».

Espulsione. «Il rosso a Francoforte? E’ una cosa passata, guardiamo avanti».

Qualificazione. «Primo o secondo posto nel girone? Il discorso è sempre lo stesso: vincere ed essere i protagonisti della partita. Pensiamo solo a vincere domani e poi penseremo a domenica».

Asso nella manica. «Non so come era prima, so che c’erano altri grandi giocatori in squadra. Il mister deve fare delle scelte e spesso mi tocca entrare dalla panchina. Non so se  il mio ruolo è entrare dalla panchina. Il mister mi ha detto di avere pazienza e di fare bene. Qui giochiamo tutti e quando sarò titolare avrò la stessa voglia».

Posizione. «Solo una o due partite ho fatto da esterno, poi sempre alle spalle dell’attaccante. Mi trovo bene anche in altre posizioni d’attacco ho giocato a sinistra a destra, sinistra, in mezzo e prima punta. Penso che la mia posizione sia la seconda punta».

Amici e avversari. «Con Ocampos ci conosciamo dalle nazionali giovanili. Spero di tornare nella nazionale argentina, che è un sogno e ci penso sempre. Prima devo cercare di fare il massimo e cercare di dare tutto a questa società e ai tifosi che mi danno grande fiducia».

Ultimo aggiornamento: 19:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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