Lazio, un mare di promesse. Tare e Inzaghi vertice di mercato

Martedì 30 Luglio 2019 di Emiliano Bernardini
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 Tre giorni di riposo. Sì, ma anche tre giorni in cui l’argomento principale è stato il mercato e soprattutto Milinkovic. Metti un weekend al mare, Sabaudia porto sicuro per fare due chiacchiere in tranquillità. Inzaghi e il ds Tare hanno sfruttato l’occasione per rilassarsi lavorando. Entrambi hanno soggiornato nello stesso albergo e nei due giorni passati insieme hanno colto l’occasione per parlare di entrate e soprattutto uscite. Ieri hanno anche guardato il sorteggio del calendario. Il tecnico biancoeleste ha chiesto garanzie sul sostituto di Milinkovic. Il nome è quello di Yusuf Yazici. Sul turco sono tutti concordi. Ma il Lille, che ha incassato soldi dalla vendita di Pépé, sembra aver accelerato l’offensiva. Pare addirittura imminente la chiusura tra il Trabzonspor e il club francese. La lazio ha l’accordo con il giocatore l’accordo, ma non quello con i turchi. L’altro giorno non è stato impiegato dal Trabzonspor contro il Parma, ufficialmente per un piccolo problema fisico, in realtà anche per il mercato. Il presidente Agaoglu ha già fatto sapere di volere 20 milioni più il 20% sulla futura rivendita, senza i soldi di Milinkovic è impossibile spendere in anticipo quella cifra. Il Lille li ha e ora è pronto a chiudere. Ma nulla è così scontato. Tare avrebbe sondato anche Mijat Gacinovic dell’Eintracht Francoforte. Un jolly offensivo che può ricoprire più ruoli.
IL PAZIENTE INGLESE
A proposito di Sergej il tempo stringe sempre di più. C’è poco più di una settimana di tempo, forse anche meno. In Premier il mercato chiude l’8 agosto: il Manchester deve ancora “disfarsi” di Pogba, formulare l’offerta da almeno 90-95 milioni coi bonus per Milinkovic e far quadrare ogni aspetto burocratico. Kezman, agente del serbo, è ancora a Londra per cercare di sbloccare la trattativa. L’accordo con il giocatore è stato trovato da tempo: circa 6 milioni per i prossimi 5 anni. L’intesa con la Lazio però ancora non c’è. I 75 milioni più 15 di bonus sono stati rispediti al mittente. Lotito chiede che venga alzata la parte fissa per arrivare il più possibile vicini a quei 100 milioni fissati in partenza. Non ha fretta e lo ha ribadito anche ieri durante il sorteggio dei calendari: «Vedremo quali condizioni si verranno a creare sul mercato, noi con lui abbiamo un ottimo rapporto. Vedremo le offerte che arriveranno dal mercato, con uno spirito di collaborazione che tuteli l’interesse della società e quello del calciatore. Quanto vale? Il mercato non si fa davanti alla tv. Io non l’ho messo in vendita e lui sta bene con noi. Vedremo se ci sono le condizioni e che tipo di condizioni verranno offerte. Vogliamo tutelare gli interessi del calciatore e della società». Le parole di Lotito lasciano capire che per il momento non è arrivata nessuna controffensiva inglese. Il Psg resta alla finestra. A centrocampo verrà fatta una sola operazione. Ecco perché Inzaghi vorrebbe cercare di convincere Badelj a restare. Gli ha fatto un lungo discorso negli ultimi giorni di ritiro. A breve si saprà anche il destino del croato. 
QUESTIONE ATTACCANTE
Il faccia a faccia tra Inzaghi e Tare è servito anche per capire cosa ne sarà dell’attacco e in particolare di Caicedo. Il tecnico vorrebbe trattenerlo. L’accordo con il giocatore, che chiede anche un adeguamento contrattuale, non è stato trovato. In alternativa Simone vorrebbe Petagna della Spal. Il club di Ferrare con cui ci sono buoni rapporti spara ancora troppo alto. 

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