Lazio, Inzaghi incredulo: «Mai visto niente di simile in più di 25 anni». Giampaolo: «La sorte divina esiste»

Domenica 9 Dicembre 2018
A Quagliarella risponde Acerbi, a Immobile su rigore concesso dal Var al 92' replica al 99' minuto un gran gol in spaccata di Saponara. All'Olimpico tra Lazio e Sampdoria va in scena un pareggio pirotecnico e da cuori forti, fino alla fine. Per i biancocelesti il quarto pareggio consecutivo in campionato (non succedeva dal 2003), per i doriani un punto prezioso contro una diretta rivale per l'Europa. «C'è una sorte divina che ti premia. Ma abbiamo fatto un gran primo tempo e sarebbe stato un peccato perdere questa gara. Il pareggio era il risultato più giusto contro una delle squadre più forti nell'uno contro uno», spiega Marco Giampaolo a fine partita, che ammette di non aver visto il gol del suo giocatore perché «ero rientrato prima per vedere le immagini della punizione che ha portato al rigore della Lazio: quel fallo era carica su Andersen e invece hanno dato punizione. Ecco perché c'è una giustizia divina». Una rete che, a memoria, risulta essere il gol più tardo della storia della serie A. Nell'era della Var succede anche questo, cinque minuti aggiunti ai 5' di recupero per il tempo necessario a Massa di Imperia a rivedere il video a bordo campo. Protagonista della serata, Riccardo Saponara, al suo secondo gol in campionato dopo quello segnato al Milan: «È stato bellissimo eravamo abbattuti dopo il rigore - dice l'ex viola - però su questa palla lunga ci ho creduto perché ho visto che Ekdal è andato a spizzare. Ad occhi chiusi ho fatto il pallonetto, non sapevo cosa fare ed è andata bene. Nella ripresa siamo stati rinunciatari, abbiamo pagato la loro aggressività. C'è stata un pò di fortuna, non dobbiamo negarlo, però a volte bisogna seguire l'energia.

Dopo il gol sono andato dai tifosi, mi hanno sballottato anche le mutande, ma questa è la gioia di un gol». Dopo una settimana di ritiro a Formello, la Lazio mostra un bel carattere ma a quanto costruito non corrispondono i gol: «26 tiri a 4 - li ha contati Simone Inzaghi - però provo rammarico perché una gara così la devi vincere. C'è grande dispiacere per i ragazzi, hanno fatto una gran partita». Il tecnico biancoceleste precisa: «Eravamo stati bravi a raddrizzarla, mi dispiace per i ragazzi dopo una settimana di ritiro in cui hanno dato tutto, anche in campo erano stremati. Anche da queste cose si cresce, mancava un minuto alla fine e dovevamo tenere palla. Non ho mai visto una cosa simile in 25 anni di calcio, ma questo è uno sport strano». Un pari che potrebbe pesare ancora di più se il Milan domani vincesse con il Torino: «Questo risultato penalizza la nostra classifica e il morale - ha aggiunto Inzaghi - con i pareggi non si va da nessuna parte. Dicevano che non pareggiavamo mai, questo è il quarto di fila. Se si torna in ritiro? Con oggi è finito». Amaro il commento di Marco Parolo: «Fa male perdere così. Abbiamo giocato una partita con la fame, da gruppo unito. Tutte le parole sentite in settimana sono state parole un pò al vento, anche inventate. Questo gruppo è compatto e unito. La troppa tensione che si è creata, dopo il 2-1, non ci ha fatto essere lucidi. Mi prendo le mie responsabilità, perché su quella palla sarei dovuto andare davanti la difesa e saltare io. Per la mia esperienza ho fatto un errore che non dovevo commettere. Comunque basta parlare dell'anno scorso, le cose cambiano, gli avversari ci conoscono. Parliamo di quest'anno. Serve buttarla dentro, segnare». YYP-CLN 08-DIC-18 23:42 NNNN © RIPRODUZIONE RISERVATA

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