Sprint Lazio, la Champions in 15 giorni

Sabato 12 Ottobre 2019 di Alberto Abbate
E’ partito il nuovo piano Champions: recuperi e richiami di preparazione. Inzaghi è già da mercoledì al lavoro con il suo staff per riportare i singoli e il gruppo al massimo della condizione. Dopo la sosta non ci sarà d’altronde un attimo di respiro, bisogna ripartire col piede giusto. Perché la Lazio viene da un altro pareggio amaro, ha già un punto da recuperare alla settima giornata rispetto all’anno scorso. E sinora ha incontrato solo la Roma e l’Inter, fra le big, nel proprio cammino. Adesso il calendario diventa più duro, non sarà più ammesso alcun passo falso. Già sabato 19 nel primo impegno decisivo, c’è uno scontro diretto: alle 15 arriva la bestia nera Atalanta (da ieri in vendita i tagliandi) all’Olimpico. Poi riecco subito l’Europa League, con la Lazio diretta a Glasgow sul campo del Celtic il giovedì successivo alle 21. La domenica seguente l’impegno di campionato è a Firenze alle 20.45, quindi il turno infrasettimanale di mercoledì 30 ottobre contro il Torino in casa e il match (3 novembre) contro il Milan dell’ex Pioli a San Siro. Praticamente, in due settimane, la Lazio affronterà le quattro concorrenti più agguerrite per il quarto posto e lì si potrebbe decidere gran parte del destino. Così come in Coppa, subito dopo, alla prima giornata di ritorno col Celtic. Infine domenica 10 novembre alle 15 a Roma sbarcherà il Lecce di Liverani. 
AMICHEVOLE
Altre 7 partite in 23 giorni, adesso bisogna alzare i ritmi, approfittare di tutti gli allenamenti e dei riposi. Ieri erano Correa e Lukaku gli assenti, Caicedo ha lavorato a parte col preparatore Bianchini. Non può contare su nove nazionali (Strakosha, Luis Alberto, Acerbi, Immobile, Vavro, Luiz Felipe, Marusic, Berisha e André Anderson), Inzaghi. Stamattina dovrebbero essere impiegati entrambi nell’amichevole contro la Primavera, insieme a Parolo (considerata la squalifica di Leiva) pronto in regia a riprendersi i gradi. Inzaghi farà a tutti un ripasso di schemi e tattica, non sono piaciuti i gol incassati a Bologna a difesa quasi schierata. Su Correa, dopo aver sbagliato dal dischetto, ci si concentra piuttosto sulla testa: deve di nuovo sbloccarsi sotto porta.  Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 11:39


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