Lazio, Inzaghi: «Caceres gioca, Berisha out». Leiva: «Siamo più forti dell’anno scorso»

Lazio, Inzaghi: «Caceres gioca, Berisha out». Leiva: «Siamo più forti dell’anno scorso»
di Valerio Cassetta
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Mercoledì 19 Settembre 2018, 17:09 - Ultimo aggiornamento: 22:02

Chi ben comincia è a metà dell'opera. Lo sa bene Simone Inzaghi. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della prima sfida d'Europa League contro i ciprioti dell'Apollon Limassol:

Delusione passata. «L’ultima partita con il Salisburgo la vorrei rigiocare. Abbiamo fatto un grande percorso e in Europa non è semplice. I ragazzi hanno fatto un grande cammino. Domani dovremo fare la prima del girone nel migliore dei modi. Ci siamo preparati per un buon esordio».

Percorso. «Se la rabbia ci può portare avanti? Bisognerà vedere strada facendo. Vogliamo far bene e so di avere giocatori importanti, quindi domani ci sarà qualche cambio. E’ importante che tutti trovino una condizione buona. Abbiamo fatto tre punti ottimi a Empoli. In Europa cambia tutto e sarà un’altra musica».

Turnover. «Ho le idee in testa: sabato ho pensato all’Empoli, domani penserò all’Europa League. Sarà un periodo lungo e dovrò essere bravo con il mio staff a capire quali giocatori alternare. Cercherò di fare la formazione migliore».

Fascia sinistra. «Durmisi dal primo minuto? Ho ancora l’allenamento di oggi e domani. Devo valutare alcune cose e situazioni. Eccetto Radu, hanno recuperato tutti. Mi pendo ancora del tempo per decidere. In ogni caso Durmisi potrebbe giocare».

Infermeria. «Abbiamo Berisha che dopo ieri anche oggi farà l’inizio della seduta, ma penso che ci vorrà ancora un po’ di tempo. Sta meglio, ma ha bisogno di qualche giorno. Ieri sono state buone le sensazioni. Ramos ha ricominciato a venire in campo, vedremo come reagirà. Tutti e due per il Genoa non saranno a disposizione. Per Radu aspettiamo gli esami, sperando che non abbia nulla di grave. Lukaku prosegue il protocollo. Ci vorrà tempo, ma sono fiducioso».

Condizione. «La Lazio ha disputato buone partite. Avevano abituato tutti a ottime gare. Il tiro si è alzato sulla Lazio, non basta quello che facciamo».

Fascia sinistra. «Caceres impiegato poco? Lui ha la mai massima fiducia. L’ho voluto fortemente. Mi sta mettendo in difficoltà e ho fatto sì che arrivasse subito a gennaio. Ci può dare tante soluzioni. E’ un destro, ma può giocare in entrambi i ruoli: all’occorrenza può fare il quinto di destra. Domani giocherà dall’inizio».

Calcio europeo. «Non essendo andata e ritorno, speriamo di vincere ancora 1-0. Quest’anno facciamo pochi gole e ne prendiamo pochi. Bisogna essere equilibrati nei giudizi».

Avversari. «L’Apollon è una squadra esperta, con una media intorno ai 30 anni e ha eliminato il Basilea. Sono stati bravi e hanno esperienza in Europa. Non vanno sottovalutati. Dobbiamo esordire nel migliore dei modi».

Lista Uefa. «Dovevo fare una scelta tra Basta e Patric. Il primo sarà utile già da domani, mentre lo spagnolo  è stato escluso e verrà usato in campionato. In Europa sono solo sei partite».

Oltre al tecnico ha preso la parola anche Lucas Leiva:


Momento. «Dopo Napoli e Juventus abbiamo parlato tra noi per cercare di fare meglio quest’anno. Possiamo migliorare tanto, ma siamo ancora all’inizio. Se lavoriamo così abbiamo più chance di vincere».

Delusione smaltita. «Rigiocare la sfida col Salisburgo? Sì, adesso abbiamo Berisha (ride, ndr), che ci ha segnato. Lo scorso anno ormai è finito. Abbiamo fatto male e dobbiamo fare meglio in questa stagione. Domani l’Europa ricomincia».

Miglioramenti. «Siam ancora all’inizio, però lo scorso anno la squadra ha dimostrato di avere qualità. Sono arrivati 3-4 giocatori che ci daranno una mano. La rosa è migliore rispetto all’anno scorso».

Aspettative. «Tutti si aspettano che la Lazio vinca per 4-0 o 5-0. Il campionato è cambiato, le squadre si sono organizzate. Pensiamo partita dopo partita, altrimenti non vinceremo nulla».

Accoglienza tifosi. «Dal primo giorno che sono arrivato mi sono sentito a casa. Dai compagni allo staff mi hanno fatto stare bene. Il clima a Roma è bello e la mia famiglia sta bene. Bisogna solo lavorare e aiutare la squadra».

Carriera. «Se voglio finire qui la mia carriera? Non penso di finire la mia carriera presto. Sono molto contento qui, la Lazio mi ha dato qualcosa in più, ma il Brasile è sempre stato nella mia testa. Non penso al futuro».

Ricetta per ripartire. «Abbiamo parlato tra i noi, con lo staff e con il mister. Dopo un inizio difficile c’era un po’ di pressione arriva. L’anno scorso è finito ed era arrivato il momento di ricominciare».

Regia. «Badelj è stato al mondiale. Ha giocato tanto alla Fiorentina, ha qualità e lavora bene. Se giochiamo insieme può cambiare qualcosa rispetto a quando gioco da solo in regia. Voglio sempre stare in campo con i giocatori forti».

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