Lazio al minimo: Inzaghi conta gli uomini per il Genoa

Domenica 17 Febbraio 2019 di Emiliano Bernardini
Foto ROSI
La Lazio ha gli uomini contati nella settimana fondamentale per la stagione. E non è un modo di dire. Inzaghi nell’allenamento di ieri ha perso nuovamente Luiz Felipe che ha avuto una ricaduta. E qui bisognerebbe cominciare a porsi qualche domanda: Preparazione sbagliata? Staff medico in confusione? Recuperi troppo affrettati? Temi fondamentali di cui in società si è cominciato a parlare. Lotito non è contento e dentro di sé sta pensando ad una nuova rivoluzione. Per questo però ci sarà tempo. C’è un presente da vivere e che al momento non ha tinte sgargianti. A Marassi i biancocelesti arrivano con una coperta striminzita. Sono 10 i giocatori finiti in infermeria come sottolinea il tecnico: «Non avremo a disposizione Wallace, Luiz Felipe, Bastos, Parolo, Milinkovic, Luis Alberto, Leiva, Berisha, Durmisi e Lukaku. Di questi ho convocato solo Leiva, nonostante abbia una caviglia gonfia». Per gli altri verrebbe da dire maledetti muscoli, se non fosse che poi i soliti discorsi sulla sfortuna che si accanisce finirebbero per far passare per normale una situazione che normale non è. Troppi infortuni e alternative che non convincono a pieno Inzaghi. «Non è mai semplice dare spiegazioni. Di sicuro hanno influito le tante partite ravvicinate. Non ne ho parlato con la dirigenza ma è normale cominciare a porsi qualche interrogativo».

OBIETTIVO CHAMPIONS
Detto questo però oggi scenderà in campo una squadra che ha ben in mente che l’obiettivo principale della stagione è il quarto posto. Proprio per questo motivo il tecnico biancoceleste avverte: «Gli infortunati non devono essere un alibi, andiamo avanti con lo spirito giusto». Già, la Champions ma nel giro di 10 giorni i biancocelesti si giocheranno anche l’Europa League e l’andata della semifinale di coppa Italia: «Vogliamo andare in fondo a tutte e tre» ha ribadito Inzaghi. Ieri ha parlato a lungo al gruppo sottolineando l’importanza del momento. Vietato mollare adesso. C’è bisogno di dare fondo a tutte le energie mentali possibili per superare i continui ostacoli che la Lazio si ritrova lungo il percorso. Bisognerà pensare una partita alla volta. Tradotto: testa solo a Genoa. Da questa sera si penserà al Siviglia. «Prandelli è un ottimo allenatore, lo stimo. Ha due attaccanti bravi come Sanabria e Kouame che attaccano la profondità, dovremo fare attenzione» ha evidenziato Inzaghi che ironia del destino si gioca un pezzetto di futuro contro quel Cesare che avrebbe potuto prendere il suo posto tre anni fa.

CIRO DALLA PANCHINA
Scelte obbligate, dunque, ma per nulla semplici. Non cambierà modulo anche se in settimana qualche pensierino sulla difesa a 4 lo ha fatto. Strakosha in porta, la linea a tre sarà composta da Patric, Acerci e Radu. Quest’ultimo non è al meglio ma stringerà i denti. Il reparto arretrato è a pezzi, basti pensare che l’unico ricambio sarà il giovane Primavera Kalaj. A centrocampo Marusic e Lulic giocheranno esterni, Romulo sarà spostato nel ruolo di mezzala, dalla parte opposta ci sarà Cataldi. Un ritorno da ex per entrambi. In regia andrà Badelj che finalmente avrà la chance chiesta a gran voce nei giorni scorsi. Il croato non è felice della situazione, avrebbe voluto maggiore spazio nel corso della stagione. In avanti il duo Correa e Caicedo. Immobile ieri ha svolto l’allenamento ma partirà lo stesso dalla panchina. La paura è che Ciro possa peggiorare la situazione: è al limite della lesione muscolare. Inzaghi non vuole commettere altri errori.


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