Lazio, domani a Graz in Europa League per ritrovare i 3 punti in trasferta

Nelle 15 gare europee più recenti, 9 sconfitte e 2 successi

Lazio, domani a Graz in Europa League per ritrovare i 3 punti in trasferta
di Valerio Marcangeli
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 07:39 - Ultimo aggiornamento: 12:47

Sfatato un tabù, eccone un altro. Ritrovata la terza vittoria di fila in campionato dopo un anno e mezzo (e per la prima volta nella gestione Sarri) all'orizzonte c'è lo spauracchio Europa League. La Lazio digerisce male l'impegno internazionale, soprattutto se in trasferta. Ecco perché dopo il secondo 4-0 di fila in Serie A, Martusciello non ha abbassato la guardia sul prossimo impegno: «Il match contro lo Sturm Graz rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c'è da vincere e convincere».
INCUBO
Forse è presto per definire da «ultima spiaggia» il confronto dello Sturmstadion Liebenau, ma a renderlo tale è il rendimento horror della Lazio nelle trasferte europee. Dopo la grande cavalcata della stagione 2017/18 frenata bruscamente dal crollo di Salisburgo al ritorno dei quarti di finale, le gare fuori casa sono diventate una carneficina per i biancocelesti. Tre partecipazioni all'Europa League e una alla Champions, per un computo di 15 partite lontano dall'Olimpico dove sono arrivate solamente due vittorie.

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La prima a Marsiglia con un 3-1 firmato da Wallace, Caicedo e il sinistro a giro sotto il sette di Marusic. La seconda lo scorso anno a Mosca contro la Lokomotiv grazie a Pedro e alla doppietta di rigore di Immobile. Ai soli due trionfi fanno da contraltare quattro pareggi, ma soprattutto nove sconfitte. L'ultima, quella di Herning per 5-1, avrebbe dovuto essere la partita della conferma per il primo posto nel gruppo F e invece è sfociata nel ritiro dei silenzi a Piacenza e il rischio di una pesante crisi. Al triplice fischio col Midtjylland, Sarri aveva chiesto a muso duro una reazione ai propri calciatori mettendo pure sé stesso in discussione: «Difficile capire la motivazione di questi crolli improvvisi. Se sono io, devo fare un passo indietro. Se è un giocatore, va ceduto immediatamente». La notte più buia della sua gestione però ha portato i frutti sperati con 4 gol a partita rifilati subito dopo a Cremonese e Spezia. Appena tornato il sorriso, riecco l'esame Europa, stavolta con destinazione Austria. L'ultimo posto dello Sturm nel girone è solo dovuto alla differenza reti (-5) e dopo l'esperienza in Danimarca stavolta l'avversario difficilmente verrà sottovalutato. Il presidente Lotito al brindisi dell'Olimpico non si è nascosto sui grandi obiettivi: «Abbiamo gettato le basi per toglierci grandi soddisfazioni». Al patron piace sognare, ma per farlo bisognerà crescere anche in campo europeo. Impossibile restare con una media di 0,6 punti a partita lontano da Roma. Oltre che il prestigio, a richiederlo è la corsa al primo posto del gruppo F, obiettivo dichiarato in privato da un Sarri ancora scottato dalla seconda posizione dell'anno scorso con conseguente spareggio, poi perso, col Porto.

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ALTRO ESODO
Il primo gradino permetterebbe invece un accesso diretto agli ottavi di finale risparmiando due partite in un calcio «usa e getta» che al Comandante proprio non piace, come il calendario. È iniziato il tour de force che terminerà a metà novembre e superarlo indenni significherà aver compiuto quello scatto di mentalità finora mai mostrato del tutto. Nel secondo anno Sarri difficilmente si perde in chiacchiere e i progressi già parlano chiaro. La difesa non subisce più gol, l'attacco ha ripreso il solito ritmo e la squadra è tornata a vincere per tre gare di fila. Sistemata l'Italia, ora tocca all'Europa. Immobile e compagni ci credono e con loro anche i 925 tifosi diretti a Graz pronti a raddoppiare (1800) a Firenze.
 

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