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Lazio, Gila: «Qui per migliorare tatticamente con Sarri. Salto importante per la mia carriera»

Lazio, Gila: «Qui per migliorare tatticamente con Sarri. Salto importante per la mia carriera»
di Valerio Marcangeli
4 Minuti di Lettura
Giovedì 4 Agosto 2022, 17:21 - Ultimo aggiornamento: 18:17

Non finiscono le presentazioni in casa Lazio. Oggi infatti tocca agli ultimi tre dei sette acquisti estivi. Il primo è stato il difensore Mario Gila, arrivato dal Real Madrid per 6 milioni di euro. A introdurlo ci ha pensato il ds Tare: «Ho il piacere di presentare Mario, un ragazzo che è frutto del nostro lavoro di scouting negli ultimi due anni. È stato seguito a lungo e studiato bene, soprattutto condiviso col nostro allenatore. Sono contento di aver chiuso questa trattativa perché è stato una bella sorpresa in questa prima fase di stagione. Penso che avrà il piacere di giocare insieme a campioni veri e dovrà crescere tanto in questa prima esperienza vera in un campionato professionistico di alto livello. Mi auguro che ononerà questa maglia e diventerà un calciatore importante». Poi ecco come il classe 2000 ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.

Cosa ti porti dall’esperienza del Real Madrid?

«Quella col Real è stato un'esperienza bella, è stato un grande onore, qui porto la coscienza di essere ambizioso. Il ringraziamento va al tecnico e al direttore che mi hanno scelto»

Cosa ti ha insegnato Ancelotti e chi hai parlato prima di venire qui?

«Con lui non ho parlato del mio trasferimento qui, lui mi ha tramesso il sentimento italiano. La verità è che venire qui è stata una decisione mia che ho voluto fin dal primo momento. Vestire questa maglia e lavorare con Sarri. Vengo in un club importante e sono sicuro che crescerò»

Cosa ti ha convinto e quali sono i tuoi modelli?

«Quello che mi ha motivato è stato l’ambito tattico perché i giocatori spagnoli mancano in qualcosa dal quel punto di vista, mentre qui c’è più attitudine difensiva. Modelli? Il principale è Nesta, giocatore storico e grandioso di questo club, è ineguagliabile, ma mi ci ispiro».

Ti ha aiutato la colonia spagnola presente?

«In realtà non ho parlato con nessuno prima di venire qui, ma le sensazioni erano di una squadra positiva. Avere tanti spagnoli renderà l’inserimento più semplice, ma anche l’accoglienza degli italiani è stata straordinaria».

Cosa senti venendo qui alla Lazio?

«Vengo come un giocatore del Castilla, col Real ho fatto due partite. Forse non sono pronto ancora per il calcio professionistico, ma vengo qui per imparare calcisticamente, a diventare un giocatore maturo e sono molto grato per questa opportunità. Non mi sento un giocatore che viene dalla prima squadra del Real, sono contento ed emozionato per questa opportunità»

Che tipo di step è arrivare alla Lazio per la tua carriera e cosa si prova ad allenarsi con i campioni d’Europa?

«Il salto dal Castilla alla Lazio è stato molto grande e mi dà molta ambizione e una motivazione in più. Aver debuttato con la prima squadra del Real Madrid è una fortuna che molti non hanno e per questo ringrazio Ancelotti. Il Real è una squadra molto particolare, con tanti trofei vinti e ha una storia enorme che ti trasmette una sensazione di vittoria molto grande».

In cosa ti senti di dover migliorare?

«Mi considero un giocatore molto fisico e rapido e come detto penso che devo imparare molto dalla tattica di Sarri. Lui fa migliorare molto sotto quel punto di vista».

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