Rennes: Niang-Grenier, i dimenticati in cerca di gloria

Giovedì 3 Ottobre 2019 di Alberto Abbate
L’avvio a razzo aveva stupito tutti. Tre vittorie su tre nel campionato francese con scalpi eccellenti tra cui il Psg. Ora il Rennes è ottavo in classifica a soli due punti dal quarto posto. Nonostante un piccolo rallentamento i francesi sono un’autentica rivelazione. Merito soprattutto del loro tecnico, Julien Stéphan, 39 anni e figlio di Guy, vice di Deschamps sulla panchina della Francia. Il Rennes ha conquistato il pass per la fase a gironi dell’Europa League vincendo lo scorso anno la Coppa di Francia, superando l’ostacolo PSG ai rigori e dopo una doppia rimonta. Merito di due reti dal retrogusto italiano. Gol della meteora Grenier, un passato in giallorosso (appena sei presenza con la maglia della Roma) e Niang, talento mai esploso definitivamente tra Milan, Genoa e Torino e che proprio in Francia sembra aver trovato una sua dimensione. 
RIECCO NIANG
Il senagalese è approdato in rossonero lo scorso anno e finora ha segnato 16 reti in 47 presenze. «Con la Lazio ho bei ricordi e bei precedenti, spero che la fortuna continuerà» ricorda Niang che ha giocato contro i biancocelesti ben 5 volte vincendo in quattro occasioni condite da un gol e un assist. Il Rennes gioca con un 3-5-2 che assomiglia, però, molto più a un 5-3-2. Squadra fisica che vive di contropiedi fulminanti. Il punto forte è la mediana con la stellina, classe 2002, Camavinga che sta conquistando tutti a suon di grandi prestazioni e strabiliante personalità per l’età che ha. Ma accanto lui c’è anche Benjamin Bourigeaud altro centrocampista molto interessante, autore di nove gol e dieci assist nella passata stagione. Il doppio approccio sulle corsie laterali è reso possibile dal lavoro di quantità e qualità di Faitout Maouassa sulla destra e di Hamari Traoré sulla fascia sinistra. Niang, come detto, permette alla fase offensiva di poter contare sul giusto equilibrio fra velocità, potenza e finalizzazione. Occhio pure a Raphina prelevata per 21 milioni dallo Sporting Lisbona. Un investimento importante figlio del desiderio di competere nel lungo periodo su più fronti. Anche i francesi cercano il primo successo in questa edizione dell’Europa League: «La lazio è una squadra forte e che per tutti sembra essere la favorita, ma che è già costretta a vincere. Io non firmo per il pareggio» sottolinea il tecnico Stephan. 


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