Lazio, Escalante: «Un sogno essere qui». Reina: «Campionato? Obiettivo è rimanere in alto e vincerlo»

Venerdì 25 Settembre 2020 di Valerio Cassetta

Pomeriggio di presentazioni nel centro sportivo di Formello. Gonzalo Escalante e Pepe Reina, nuovi acquisti della Lazio, intervengono in conferenza stampa insieme al direttore sportivo Igli Tare. «Essere qui è un sogno», spiega il centrocampista argentino. «Cercheremo di alzare il livello anche in Europa», le parole del portiere spagnolo.

GONZALO ESCALANTE 

Il primo a rispondere alle domande dei giornalisti, inviate tramite l’ufficio stampa è Escalante:

Presentazione. «Ciao a tutti, è un piacere essere qui. Per me questo è un sogno, sono pronto a iniziare la stagione».

Ruolo.« In regia mi trovo bene, sono contento e mi piace giocare play. Sto cercando di giocare tutto in modo semplice, aspettando domani l'inizio della stagione».

Modelli. «Ci sono stati tanti argentini che hanno giocato nella Lazio: Almeyda, Scaloni, Crespo e Veron. E’ un sogno essere qui, sto aspettando la mia opportunità per giocare».

Scelta. «La Lazio per me sempre stata una squadra top. Quando ho sentito dell’interesse della Lazio, ho detto subito al mio agente che sei voluto venire qui  Ora sono felice».

Crescita. «Non ho obiettivi personali. Voglio giocare e la Champions era un obiettivo per me. Vediamo cosa riuscirò a fare».

Differenze tra Italia e Spagna. «Quelli italiano è un calcio diverso da quello della Liga: né  superiore né inferiore».

Miglioramenti. «Rispetto a quando ero al Catania sono più maturo. Sono qui per fare tutto quello che mi chiede il mister. Sono pronto per il Cagliari. Sono contento del ruolo, mi piace giocare lì».

Concorrenza. «Trovare posto è difficile, ma mi sento pronto per giocare quando lo vorrà il mister. Mi alleno tutti i giorni per farmi trovare pronto».

PEPE REINA
Poi tocca a Pepe Reina:

«Sono felice di essere un giocatore della Lazio. Cercheremo di far crescere ancora questa società, che è già una realtà importante, adesso puntiamo in alto in Europa».

Esperienza. «L’Europa sarà una novità per tanti, ma saranno partite di calcio giocate senza timori e pensieri. Questa squadra sa giocare perfettamente a calcio, dovremo fare solo quello che facciamo in Italia».

Scenari. «Se la Lazio è pronta? Quello che penso io non conta, ma dobbiamo essere pronti, il nostro percorso è finire in alto in campionato, stare su e vincerlo. La Champions è la miglior competizione e sarà difficile, ma il primo obiettivo deve restare il campionato».

Obiettivi personali. «Nella mia carriera mancano alcune cose, come una Champions o un campionato da protagonista. Io continuo ad avere fame e farò di tutto per far sì che questa squadra migliori ulteriormente».

Portieri. «Così come è successo con Donnarumma al Milan, farò il mio meglio per spingere al massimo Thomas (Strakosha, ndr) ed essere pronto quando ci sarà bisogno. So che Thomas è il titolare, ma sono pronto per giocare il massimo di partite».

Scelta. «Il primo con cui ho parlato è stato Lucas Biglia, è stato lui a parlarmi bene di questa società. Poi Leiva e Luis Alberto che mi hanno parlato degli obiettivi della squadra e di come funzionano le cose qui nel centro sportivo. Ma mi ha convinto la chiamata del mister».

Gioco. «La Lazio ha automatismi importanti in campo, ora bisogna crescere ancora di più con la mentalità, diventare protagonisti per vedere obiettivi ancora più grandi».


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