Lazio, ecco Zaccagni un 10 con le ali e l'ok di Sarri

Lazio, ecco Zaccagni un 10 con le ali e l'ok di Sarri
di Alberto Abbate
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 1 Settembre 2021, 07:30

Sterzata, ecco Zaccagni all’ultima curva: «Ringrazio di tutto il Verona, ma ora inizia un nuovo capitolo della mia vita». Il sorpasso su Kostic il giorno prima, ieri quasi al gong la sua firma. Solo per una questione di caratteristiche mancanti in rosa, Sarri avrebbe preferito l’ala serba, ma era nella lista e va benissimo quest’alternativa italiana. Anche perché Mattia dimostrerà a Maurizio di poter dare ampiezza alla sua squadra. Nessun problema per uno che ha ricoperto pure il ruolo di terzino in carriera e ha rapidità, piede e tanta testa. È il classico regista offensivo, che vede la giocata col cross o in profondità: «Ho fatto un po’ di assist, mi piace mandare in gol i miei compagni, sono momenti belli», ha spiegato in una recente intervista. Un jolly, insomma, un po’ trequartista, un po’ mezzala, addirittura falso nueve, Zaccagni ha fatto tutto nel Verona. Soprattutto 14 gol e 22 passaggi decisivi in 135 partite con i gialloblù, niente male come biglietto da visita. Eccezionale la crescita, a forgiarlo è stata la gavetta. Romagnolo di Bellaria, figlio di una famiglia di albergatori (anche papà Fabio giocava nel Bellaria), i primi calci Mattia li ha mossi là. Nell’orbita del Verona gravita dal 2013 quando compie 18 anni nella Primavera: nel mezzo due esperienze a farsi un po’ di ossa a Venezia e Cittadella. Quindi l’altalena tra Serie C, B e qualche sprazzo (in mezzo l’operazione al tendine rotuleo) di A, finché il maestro Juric non lo lancia: «Mattia in due anni è diventato più tosto, è fra i giocatori più intelligenti che abbia mai allenato in vita mia». Lo scorso marzo, Zaccagni supera pure il Covid, sebbene da asintomatico, e pian piano ritrova passo e sgommata. 
DERBY
A gennaio sembrava fatta col Napoli, è a Roma a fine estate invece la svolta e il salto di qualità. Benvenuto Zaccagni al centro-sud, davvero stavolta. Era un segno del destino, visto che era stato pure avvistato a Capri pochi giorni fa in vacanza. Mattia era lì con la fidanzata influencer Chiara Nasti, ex di Zaniolo sino a qualche tempo fa. Con l’approdo sull’altra sponda, si accentuerà la rivalità. Tanto gossip nella prossima stracittadina. 
NAZIONALE
È il campo però che conta. Sarri si aspetta fantasia e concretezza. Zaccagni non ha la sberla dalla distanza, ma ottima tecnica e capacità di dare sostanza alla manovra sia in fase offensiva che difensiva. A 26 anni Mattia ha trasformato il talento in costanza. Meno appariscente, giocate al servizio della squadra. Lo si è visto anche in quest’inizio di campionato contro Sassuolo e Inter alla seconda giornata. Con la Lazio, Zaccagni oltretutto punta a riprendersi l’Italia: l’8 novembre scorso la convocazione in Nazionale per la prima volta. L’ultima di Mancini se l’è persa. Basterà lanciare bomber Immobile in porta per ritrovare la strada azzurra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA