Lazio, ecco il metodo Milinkovic

Lazio, ecco il metodo Milinkovic
di Alberto Abbate
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Lunedì 3 Gennaio 2022, 00:45

Niente chiacchiere, solo distintivo. Il sergente Milinkovic prepara l’anno nuovo e saluta quello vecchio col plebiscito dei laziali sul suo gol - contro l’Udinese - votato come il più bello del 2021. In totale sono 10, quelli messi a segno nei 365 giorni passati, conditi da 11 assist al bacio. Meglio di lui hanno fatto solo Zienlinski (12 gol e 12 assist) e Malinovskyi (11 e 11) nell’anno solare, ma con un raggio d’azione decisamente più avanzato rispetto al serbo. Milinkovic nel girone d’andata ha sofferto l’arretramento e la corsa a perdifiato per garantire l’equilibrio. Eppure, col minimo sforzo, ha accusato meno degli altri la rivoluzione di Sarri alla Lazio. I numeri non mentono: 5 gol e 5 assist con Inzaghi, le stesse reti e un passaggio in più (6) con il nuovo tecnico nel 2021. L’ultimo cioccolatino sfornato a Venezia per Luis Alberto, con la difesa finale di Sarri a coccolarlo. Già, perché il mister lo aveva tenuto in ballottaggio sino all’ultimo, ma poi è impossibile rinunciare davvero a questo serbo. Ciò che negli ultimi mesi gli hanno rimproverato Sarri e il club è un po’ di appagamento, ma Sergej rimane unico e decisivo, anche se potrebbe fare ancora meglio. Forse, è tutto nelle parole di papà Nikola, il nodo: «Quest’anno la Lazio non è forte come prima, tutti stanno pagando l’adattamento a un nuovo sistema di gioco e al nuovo tecnico. Sergej è cresciuto moltissimo in questi sette anni. Si parla sempre di una sua partenza, ma il presidente sinora ha deciso di trattenerlo». 

LAZZARI-HICKEY-REINILDO
Discorso rimandato a fine anno con almeno 80 milioni sul piatto. Eppure Lotito vuole far lievitare ancora il prezzo. Milinkovic gli ha promesso di voler chiudere la stagione con un altro record. Finora ha superato la doppia cifra (12 gol) solo nel 2018, ci è andato vicino con 8 reti e 10 assist lo scorso campionato. Stavolta ha preso la ricorsa alla prima giornata di agosto: proprio contro l’Empoli all’esordio, prima lo stacco imperiale a riacciuffare al Castellani il pareggio, poi il tocco geniale di Sergej a premiare la verticalizzazione di Lazzari nel raddoppio. Proprio l’ex Spal relegato ormai in panchina e in vendita per sbloccare l’indice di liquidità e far spazio a un terzino sinistro: spunta ora lo scambio con Hickey del Bologna, ma occhio sempre a Reinildo Mandava del Lille, fra sei mesi svincolato. 

ALLENAMENTI IN VIDEO-CALL
Oggi si apre ufficialmente il mercato: previsti solo un paio di innesti, il sacrificio di Milinkovic permetterà i veri colpi a giugno. In uscita ora Muriqi e gli epurati Jony, Escalante e Vavro. Occhio anche ad Akpa Akpro, per un semplice motivo: «I 12,7 milioni a bilancio verranno pagati alla Salernitana in 5 anni al raggiungimento di determinati obiettivi», ci aveva spiegato Lotito. Non verrebbe corrisposto nulla, cedendolo. L’ivoriano raggiungerà la Coppa d’Africa, ma non è mai tornato a Formello come Romero, Luis Alberto e Zaccagni, rientrato a Roma ma non in campo. I giocatori rimasti in isolamento si sono comunque allenati al massimo, anche in video-call con lo staff tecnico. Per questo Sarri confida di averli a disposizione contro l’Empoli (polverizzati oltre 7mila tagliandi) giovedì all’Olimpico. Nessun allarme per Strakosha affaticato: a lui e Basic ieri è stato risparmiato il secondo allenamento pomeridiano. Ottime sensazioni per il flessore di Acerbi, che proverà a farcela a ogni costo. Il difensore ha pure avviato le prove di pace con la Curva Nord ed è l’unico laziale ad aver recuperato più palloni di Milinkovic (246 a 234), entrando nella top 20 di questo campionato. 

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