Lazio, dietro le novità: con Boyata e Acerbi, c’è l’idea De Silvestri

Lunedì 25 Giugno 2018 di Daniele Magliocchetti
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Una difesa nuova. Esperta, carismatica. Una mini-rivoluzione. Dopo l’addio turbolento di de Vrij, il giocatore più forte e rappresentativo del reparto, la Lazio vuole correre ai ripari e avere più certezze. I capofila sono Acerbi e Boyata, centrali. Nella passata stagione, nonostante la presenza dell’olandese, il reparto difensivo è stato il tallone d’Achille della squadra con quasi 70 gol incassati in oltre cinquanta partite giocate. Troppi, anche se la causa non erano tanto i giocatori, quanto il modo di difendere di squadra. 

PARTENTI E INNESTI 
Luiz Felipe, Caceres e Radu sono intoccabili. Loro restano sicuro. Gente come Wallace, ad esempio, irriconoscibile rispetto all’anno precedente va verso la cessione. In diverse circostanze, il brasiliano, appena rientrato dall’infortunio, è apparso fin troppo timoroso, un pesce fuor d’acqua, tanto che il ds Tare insieme con Inzaghi l’avrebbero messo sulla lista dei partenti. Per lui, anche grazie al suo potente agente Jorge Mendes, potrebbe andare in Portogallo, forse proprio allo Sporting Lisbona (possibile risarcimento per Gelson Martins oltre a soldi) oppure essere dirottato al Wolverhampton in Inghilterra. Su Bastos ci sono proposte, ma il tecnico lo vorrebbe trattenere. I nuovi volti che dovrebbero costituire la nuova ossatura del reparto arretrato portano il nome di Acerbi e Boyata. Sull’italiano, la settimana che sta per arrivare sarà quella decisiva. La Lazio è convinta di riuscire a chiudere nei prossimi giorni e di farlo arrivare nella capitale a breve per le visite mediche. Lotito e Squinzi stanno lavorando a un accordo, col patron del Sassuolo che si è convinto e sta facendo di tutto per accontentare il suo giocatore. L’ex centrale del Milan scalpita, tanto che gli è stato garantito che a breve tutto sarò risolto. Avrebbe già parlato con Inzaghi del ruolo e di quello che si aspetta. La responsabilità è tanta, anche perché piombare in una difesa senza più de Vrij, non sarà facile. 

IL COLPO 
Acerbi è considerato un ottimo innesto, ma è innegabile, per curriculum e i mondiali di Russia, che Dedryck Boyata rappresenti la ciliegina sulla torta da presentare come rinforzo top della nuova difesa laziale. Per via dell’infortunio a Kompany, il belga si è ritrovato titolare al centro reparto difensivo dei Diavoli Rossi, con delle prestazioni di livello, anche se gli avversari, Panama e Tunisia, non erano proprio difficilissimi da affrontare. Al ds Tare piace parecchio, tanto che due anni fa tentò un approccio ma non andò a buon fine. Ora che il contratto è in scadenza nel 2019 e non ha intenzione di rinnovare con il Celtic, ingaggiarlo potrebbe rivelarsi un affare, anche perché gli scozzesi per una cifra intorno ai 6 milioni di euro potrebbero lasciarlo andare. «Non so dove giocherò, dopo i mondiali vedremo», le parole del difensore. Per lui la società biancoceleste ha pronto un contratto a 1,5 milioni di euro, un bel salto per uno che in Scozia arriva a malapena al milione di euro di stipendio. L’ultimo a completare la difesa, soprattutto se dovesse partire Basta potrebbe essere De Silvestri. L’ex laziale sarebbe felice di tornare nella capitale, anche se non dovesse essere un titolare. 
  Ultimo aggiornamento: 19:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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