Lazio, Milinkovic un tesoretto per il mercato

Lazio, Milinkovic un tesoretto per il mercato
di Alberto Abbate - Emiliano Bernardini
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Sabato 22 Maggio 2021, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 12:34

Qui si fa la rivoluzione, senza alcuna distinzione. La mancata qualificazione alla Champions costerà alla Lazio la metà delle entrate (erano 56 milioni) della scorsa stagione. Per fare mercato servirà per forza qualche cessione. Si parlerà anche di questo nell’incontro decisivo con Inzaghi nella settimana che viene. Domani la sfida di Reggio Emilia segnerà la fine, poi le prossime ore saranno frenetiche. E’ sempre più in bilico, Simone, lasciato solo pure dall’ex “fratello” Tare, a sua volta convinto dei flirt del tecnico con altre squadre. In realtà, mesi fa il Napoli si era fatto risentire, ma Inzaghi aveva spergiurato di non volerne sapere. Adesso le quote giocano pure sullo scambio di panchine: Gattuso scende ad appena 3.00 su quella biancoceleste, con Gotti alle spalle (5.50) e l’ex Mihajlovic (12.00) ben più distante. Quest’ultimo per il diesse sarebbe un colpo pesante, viste le antiche divergenze mai risanate, ma ora lui vuole qualcuno che riesca a valorizzare il suo mercato maggiormente. 
STRATEGIE
E’ da mesi al lavoro per pianificare le prossime strategie. Ormai dieci giorni fa l’incontro segreto col ds del Cagliari Capozzucca e il procuratore Moggi in un ristorante dei Parioli per il gioiello Nandez, valutato 25 milioni. Ecco perché questo manifestato interesse spinge a pensare a qualche sacrificio eccellente. Ha chiesto Milinkovic all’Inter, Conte, ma 80 milioni potrebbero non bastare. Lotito ne chiede cento, ma aveva promesso al serbo la cessione la scorsa estate in caso di offerta importante. Senza Champions e dopo 6 anni, stavolta Sergej potrebbe fare più pressione. La Lazio preferirebbe cedere Correa. Il Tucu non è mai diventato una punta vera, ha una clausola da 80 milioni, ma ne basterebbero la metà per una clamorosa plusvalenza. L’agente Lucci sonda il terreno in Premier (occhio al Liverpool) da gennaio, sono attese novità. Lotito non ha nemmeno dimenticato gli attriti con Luis Alberto, legato a Inzaghi, sempre intransigente sulla sua dipartita. Se Simone dovesse andar via, si potrebbe aprire di nuovo la crepa, ma la Lazio valuta lo spagnolo 70 milioni e l’amato Siviglia non si mai avvicinato nemmeno alla metà della cifra. Ha le valigie in mano, Strakosha: ha detto no al rinnovo due settimane fa, ma l’eventuale cambio tecnico potrebbe fargli cambiare idea. Il padrino Tare è dalla sua parte, ma Lotito riflette anche sulla sua precaria condizione (il menisco) fisica, oltre che sull’imminente (2021) scadenza per fare almeno la minima (plusvalenza). Ecco perché, insieme a Cragno, è spuntato Gollini (19 milioni) dell’Atalanta.
INZAGHI AL BIVIO
Un tesoretto potrebbe essere accumulato anche da cessioni a sorpresa. Il prezzo del nuovo stakanovista Marusic è schizzato alle stelle (30 milioni), dopo quest’annata e il Psg lo monitora. Luiz Felipe (squalificato domani col Sassuolo insieme a Luis Alberto e Pereira) rinnoverà, ma questo non esclude la partenza, il Barcellona potrebbe bussare alla porta. Servono soldi per ringiovanire la squadra. Non arriveranno certo da Lulic e Parolo a scadenza, forse con Patric e Calaldi potrebbe essere incassato qualcosa. Da decifrare il destino di Leiva, ma sarà fondamentale un alter ego in regia. Per restare Inzaghi dovrà accettare ogni scelta, lo saprà la prossima settimana. Quando, dopo le decisioni di campo del Giudice Mastrandrea, sono attese novità anche dalla Procura Federale su quanto accaduto dopo Lazio-Torino fra Cairo, Immobile e qualche altro protagonista. In arrivo i deferimenti, poi il Tribunale Nazionale Federale deciderà.

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