Dallo sfogo alla panchina punitiva: Caicedo ora è un caso

Dallo sfogo alla panchina punitiva: Caicedo ora è un caso
di Alberto Abbate
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Giovedì 24 Dicembre 2020, 07:30

Non riesce in campionato l’undicesima rimonta dell’anno. Impossibile se sfidi il destino e ripudi l’uomo dell’ultimo minuto. Nemmeno uno scampolo di gara ieri per Caicedo, che ora rischia di diventare un nuovo caso. Era stato l’equadoregno a firmare gli ultimi ribaltoni a Torino e poi con la Juve all’Olimpico. Col Verona aveva segnato lo splendido gol del pareggio invano. Già da allora Felipao chiede più considerazione e spazio. Aveva giocato col Napoli solo perché Correa in extremis aveva palesato un affaticamento. Proprio per quest’infortunio dell’argentino s’aspettava di ripartire dal primo minuto tre giorni dopo a San Siro. D’altronde domenica era rimasto solo 67’ in campo e aveva conservato un bel po’ di fiato. Invece eccolo al Meazza tenuto senza un motivo nel ghiaccio. Nemmeno quando dopo mezz’ora il Tucu sente tirare il polpaccio e chiede il cambio. Entra Muriqi, oggetto misterioso spaesato che sbaglia ogni appoggio e liscia nel finale la palla del 3 a 2 sulla testa di Theo. Per carità, il kosovaro va aspettato e valorizzato. Entro una settimana al Fenerbahce arriverà pure la seconda rata dei 20 milioni dell’investimento estivo, ma non può certo pagare Caicedo. 
FUTURO
Come due anni fa a San Siro Felipao s’è lamentato. Nel finale dentro Pereira pure al posto di Ciro. «Eppure io sto benissimo», assicurava ieri sera Caicedo dopo aver sentito Inzaghi giustificare il suo mancato ingresso: «Era uscito dalla sfida col Napoli un po’ affaticato, mi aveva rassicurato, ma nell’ultimo allenamento di Muriqi aveva fatto bene ed era il suo momento». In realtà, pare ci siano state forti pressioni dall’alto, tanto che il kosovaro alla vigilia era già stato provato addirittura fra i titolari al fianco d’Immobile a Formello. Caicedo ora è furioso, medita sul suo futuro, anche se non vorrebbe lasciare la Lazio. La Fiorentina ha bussato e potrebbe tornare alla carica già per gennaio. Servono 6-8 milioni per prenderlo: no a scambi con Cutrone, al massimo si può parlare di Biraghi sul piatto. Caicedo vuole comunque scongiurare l’addio subito. Prima di qualunque scelta però serve un confronto con Inzaghi, Tare e Lotito. 

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