LAZIO CALCIO

Lazio-Benevento, la sfida tra gli Inzaghi finisce senza reti

Sabato 19 Settembre 2020 di Alberto Abbate
ROMA Zero a zero senza ferite. Ma fra Pippo e Simone può essere senz’altro più soddisfatto l’Inzaghi biancoceleste. La Lazio è cresciuta di condizione e – complice lo slittamento della prima giornata – avrà una settimana in più per presentarsi al top al trittico d’esordio (Cagliari-Atalanta-Inter) infernale, colmando le sue lacune. L’attacco dev’essere più cinico quando c’è da colpire: Correa è ancora lento e si divora sotto porta ogni occasione, corre a vuoto Immobile. Il nuovo acquisto Muriqi sarà disponibile (stiramento) solo a metà ottobre, Caicedo al momento entra appesantito senza incidere. Per fortuna però col Benevento ci sono anche ottime notizie: il rientro di Leiva in regia, sereno e in netto miglioramento nella corsa e nelle gambe. Il sostituto Escalante conferma nella ripresa d’essere un ottimo vice. L’appena ufficializzato (trasferimento dalla Salernitana) Akpa Akpro è pimpante e continua a sorprendere. Va migliorato qualcosa sulle fasce (in attesa di Fares), ma la difesa obbligata regge. In assenza ancora di aiuti dal mercato, toccherà sempre a Patric (Luiz Felipe fuori tre settimane, pubalgia per Vavro), Acerbi e Radu non far passare nessuno lì dietro nelle prossime gare, Strakosha (ottimo in un paio d’interventi su Caprari) partirà titolare. Ci siamo, Inzaghi insiste per avere altri giocatori (difensore e mezz’ala offensiva) da Lotito e Tare, ma intanto sul campo si può accontentare.
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