Lazio, attenzione al divieto di sosta

Domenica 24 Novembre 2019 di Emiliano Bernardini
Immobile (foto Giuseppe Fama)
Il treno Champions corre sulla linea del frecciarossa. E oggi pomeriggio ferma a Reggio Emilia. Dietro l’Atalanta ha tirato il freno a mano e la Lazio ha la ghiotta occasione di allungare in classifica consolidando il terzo posto. Ma c’è di più perché al Mapei Stadium c’è anche una pagina di storia che può essere scritta. Inzaghi vuole eguagliare il record di 8 gare di fila in cui ha segnato almeno due gol stabilito nella stagione 1936-37. Immobile, capocannoniere della serie A, dovrà vestirsi da Piola. Il Sassuolo porta bene. Una sola sconfitta a Reggio Emilia nei sei precedenti: 3 vittorie e 2 pari. L’incognita resta il modo in cui i biancocelesti riattaccheranno la spina dopo la sosta. Nelle de precedenti non è andata benissimo: ko per 2-1 contro la Spal e la rimonta dopo il baratro contro l’Atalanta. Un punto svolta quel pareggio. E’ stata la scintilla che ha acceso la Lazio. Non ha più perso centrando 4 vittorie consecutive (nel 2017 nei collezionò 5 di fila). Successi che hanno lanciato i ragazzi di Inzaghi al terzo posto in classifica. «Dopo le pause è sempre un’incognita, solo da mercoledì ho avuto il gruppo al completo» ha rivelato il tecnico. Non è un caso che nei giorni scorsi abbia urlato molto durante gli allenamenti. C’è bisogno della mssima concentrazione. Momento fondamentale per capire a cosa può puntare la Lazio. La Champions è l’obiettivo dichiarato a inizio stagione e quello resta. I biancocelesti si presentano al gran completo, solo Caicedo è un po’ acciaccato (problema alla caviglia sinistra accusato ad inizio settimana) mentre il Sassuolo non avrà bomber Berardi.
 
MENTALITÀ VINCENTE
Per i neroverdi il rientro dalla sosta è un tabù. Le ultime sette volte hanno ottenuto appena due punti. Inzaghi non si fida comunque: «Dipenderà soprattutto da noi, da come interpretiamo le partite, non ci sono sfide semplici, serve sempre determinazione e aggressività». Eh già perché De Zerbi ha a disposizione una squadra frizzante con attaccanti veloci. La differenza la farà la testa. Pochi i dubbi nella mente di Inzaghi. La formazioni è praticamente fatta. Straskosha in porta. A destra Patric sembra aver vinto la concorrenza di Luiz Felipe e Bastos. Lo spagnolo è un calciatore veloce e viene usato spesso quando la squadra ha bisogno di far girare la palla. Tra i tre è il più bravo a aiutare nella costruzione dell’azione offensiva. Al centro c’è l’inamovibile Acerbi. Ritorno a casa triste per il difensore della Nazionale da sempre legato alla famiglia Squinzi. Oggi il Mapei il toccante ricordo della moglie del presidente morta venerdì a 50 giorni esatti dopo il marito. A sinistra toccherà a Radu che ha recuperato dalla lesione rimediata contro il Milan. In regia Leiva (occhio anche a Cataldi che potrebbe avere una chance) avrà ai suoi lati Milinkovic e Luis Alberto. Sugli esterni scelte obbligate visto che Marusic è a out: titolari Lazzari e Lulic. Maglie già assegnate anche per l’attacco: al fianco del bomber Immobile (8 gol al Sassuolo negli 11 precedenti) ci sarà Correa. Inzaghi è stato chiaro durante l’allenamento: divieto di sosta.


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