Caicedo, la prestazione vale più del gol che non c'è

Giovedì 20 Settembre 2018 di Daniele Magliocchetti
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Finalmente osannato e incoraggiato. Per la prima volta in questo avvio di stagione Felipe Caicedo lascia l’Olimpico tra gli applausi. Non ha segnato contro l’Apollon, ma è stato determinante per il primo gol di Luis Alberto, con uno splendido assist di tacco, ma anche nel secondo, visto che è proprio lui a procurarsi il rigore poi trasformato da Immobile. Non è facile per un attaccante essere il migliore in campo senza aver nemmeno messo a segno una marcatura, ma lui invece ci è riuscito. Una piccola rivincita, visto che fino ad ora era sulla bocca di tutti per essere contestato e spesso anche deriso, ma l’ecuadoriano è andato avanti e si è fatto trovare pronto nel momento più opportuno. «Sto lavorando nel migliore dei modi – ha detto lui -, cercando di farmi trovare pronto e sempre a disposizione, prima o poi qualcosa di buono arriverà. Mi manca ancora un po’ per entrare in forma e per me non era facile, visto che si trattava della prima gara giocata per novanta minuti. Io so quello che so fare, presto lo dimostrerò con più continuità». Ha provato a battere il rigore, ma appena si è avvicinato ad Immobile ha visto che non era il caso, ma è lui stesso a spegnere ogni vena polemica: «Ho parlato con Ciro, mi ha detto che voleva batterlo lui e li è finita ogni storia». Per la prima volta da quando è partita la nuova stagione ha lasciato lo stadio col sorriso e convinto che sarà la prima di una serie di soddisfazioni. Su di lui è convinto anche il direttore sportivo Tare: «A lui non gli perdonano nulla, ed è ingiusto. E’ umile e lavora alla grande, credo che i frutti del suo lavoro presto li raccoglierà. Ne sono convinto». E da ieri sera, considerato quanto ha fatto e dato in campo, anche i tifosi della Lazio. © RIPRODUZIONE RISERVATA