Juventus, Real Madrid e Barcellona esultano: «Il Tribunale ha chiesto all'Uefa lo stop delle sanzioni»

Juventus, Real Madrid e Barcellona esultano: «Il Tribunale ha chiesto all'Uefa lo stop delle sanzioni»
di Salvatore Riggio
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Venerdì 30 Luglio 2021, 19:09 - Ultimo aggiornamento: 19:42

Il progetto Superlega va avanti. Le tre ribelli - Barcellona, Real Madrid e Juventus - prendono atto «con soddisfazione della decisione del tribunale di Madrid di confermare l’obbligo all'Uefa di cessare le azioni intraprese nei confronti dei club fondatori di European Super League, inclusi il procedimento disciplinare nei confronti dei tre club sottoscritti e la rimozione delle penali e delle restrizioni imposte agli altri nove club per evitare il procedimento disciplinare» da parte del massimo organismo continentale. Il Tribunale ha, quindi, accolto la richiesta formulata dai promotori di European Super League, respingendo il ricorso dell'Uefa.

Adesso «il caso sarà valutato dalla Corte di Giustizia Europea, che analizzerà la posizione monopolistica dell'Uefa sul calcio europeo». Poi: «È nostro dovere occuparci dei gravi problemi che affliggono il calcio. Uefa si è accreditata come legislatore, operatore esclusivo e unico titolare riconosciuto dei diritti delle competizioni europee, nonché organizzatore. Questa posizione monopolistica e in conflitto d’interessi danneggia il calcio e il suo equilibrio competitivo. Come dimostrato ampiamente, i controlli finanziari sono inadeguati e sono stati applicati impropriamente.

Ai club partecipanti alle competizioni europee dovrebbe essere garantito di governare le competizioni». Infine: «Siamo felici che, da ora in avanti, non saremo più oggetto delle attuali minacce dell'Uefa. Il nostro obiettivo è di continuare a sviluppare il progetto di Super League in modo costruttivo e collaborativo, contando sul contributo di tutti gli stakeholders del calcio: tifosi, calciatori, allenatori, club, leghe e federazioni nazionali e internazionali. Siamo consapevoli del fatto che alcuni elementi della nostra proposta potrebbero essere rivisti e, naturalmente, potranno essere implementati attraverso il dialogo e il consenso. Rimaniamo fiduciosi nel successo di questo progetto che sarà sempre rispettoso della normativa dell’Unione Europea».

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