Juve, Sarri: «L'Inter non mi fa paura. Dybala-Ronaldo incompatibili? Un falso mito»

Sabato 18 Gennaio 2020 di Albero Mauro
Il primo marzo c’è Juve-Inter, probabile incrocio Scudetto, ma Maurizio Sarri non ha fretta. “Se l’Inter mi fa paura? Paura mi pare una parola grossa, non sto seguendo il nostro mercato, figuriamoci se seguo quello dell’Inter. Abbiamo la convinzione di essere protagonisti, la Roma è una partita lontana, ora penso al Parma e basta. L’Inter è tra un mese e mezzo, può succedere di tutto: le tabelle sono una delle più grandi cazzate nella storia del calcio”.

KULUSEVSKI ALLO STADIUM
“Non ho assolutamente idea se ci siano margini di portarlo qui a gennaio, ma sentendo le parole di Paratici dubito fortemente. Spero di non vederlo bene domani, e che i miei possano contenerlo, ma mi auguro di vederlo al top tra sei mesi. Bernardeschi sul mercato? A me nessuno ha detto nulla di questo, per me al momento non esiste. Emre Can? Io non ho assolutamente preclusioni, vedo gli allenamenti, valuto le condizioni e poi scelgo. Il rilancio è possibile, sempre e comunque”.

TRIDENTE ED EQUILIBRIO
“Preferisco avere difficoltà di questo tipo che scegliere tra tre attaccanti di livello più basso. Vediamo a che punto di recupero sono i due che hanno giocato tutta la partita. Tridente? Dipende dagli equilibri. L’unica difficoltà nel farli giocare assieme è questa: Ronaldo e Dybala sono istintivi, non hanno collocazione ben definitiva in campo, serve forte equilibrio nella squadra per sostenerli. Dybala senza Ronaldo più libero? Paulo ha fatto bene con tutti, ritengo un falso mito che abbiano difficoltà a giocare insieme”.

DE LIGT E DC11
“De Ligt? Due mesi fa ha giocato 15 partite ravvicinate, penso possa farlo anche ora, arriva da un periodo di recupero. Bonucci ha riposato, Rugani pronto, problemi non ce ne sono. Douglas Costa arriva da periodo di inattività, un minutaggio elevato forse rischierebbe di accusarlo, oggi dopo l’allenamento ci renderemo conto dei suoi margini di recupero”.

CIAO PIETRO
“Vorrei spendere un ricordo per Anastasi, giocatore importantissimo per il calcio italiano e la Juve. Una delle prime partite che mi ricordo è la finale dell’Europeo ‘68, è giusto rendere omaggio a questo grande giocatore e grande uomo”.
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