Juventus, Allegri: «Juve-Real evento mondiale, ma l'obiettivo è il campionato. Con Bonucci ottimo rapporto». Mandzukic non convocato

Venerdì 30 Marzo 2018 di Alberto Mauro

VINOVO (TO) – “Il campionato rimane il primo obiettivo” dice Allegri alla vigilia di un Milan affrontato senza un briciolo di turnover. Troppo importante la sfida contro i rossoneri per pensare già al Real, al momento tra lo scudetto e la Champions il primo obiettivo sembra decisamente più alla portata, Napoli permettendo. “La partita più importante è quella di domani, rischiamo di giocare a -1 da un Napoli che ha un solo obiettivo, è fuori da tutto. Per loro è un anno troppo importante - continua Allegri -, sanno che vincere il campionato l’anno prossimo sarà difficile, cercheranno di battere ferro. Siamo ancora arrabbiati per i 2 punti lasciati a Ferrara, ci siamo giocati un bonus. Il Milan ha vinto 8 partite delle ultime 10, al Real pensiamo da lunedì. Giochiamo contro la squadra più forte del mondo, ma abbiamo l’ambizione di batterla. Contro il Real non giochiamo per partecipare ma dobbiamo essere realisti e ambiziosi. Mica potevamo aspettarci la Canovese ai quarti di Champions, una volta dissi Colle Salvetti e mi chiamò il sindaco...”. Le buone notizie dall’infermeria, Cuadrado in panchina e niente operazione per Bernardeschi, vengono in parte mitigate dalla contusione alla coscia sinistra riportata da Mandzukic nell'ultimo allenamento. Il croato non è nella lista dei convocati e proverà a recuperare per l'andata dei quarti di Champions contro il Real, domani sera contro il Milan, vista l'assenza di Mandzukic, Allegri dovrebbe affidarsi al 4-3-2-1 con Buffon tra i pali, Lichtsteiner, Benatia, Chiellini e Asamoah in difesa. A centrocampo Khedira, Pjanic e Matuidi. In attacco Douglas Costa e Dybala alle spalle di Higuain, decisiva nella gara di andata con una doppietta. 

"Cuadrado comunque domani sarà in panchina, Chiellini gioca, Bernardeschi sta meglio e ha scansato l’operazione al ginocchio. La prossima settimana Federico dovrebbe rientrare con la squadra, ha scansato l’operazione, una notizia importante per lui e per la squadra. Lavoriamo per arrivare fino in fondo in tutte e tre le competizioni. Se ci dovesse andare male, credo di no, giocheremo 3 partite in meno. Da quando sono sulla panchina della Juve sarebbero 224 su 232 totali, non sono numeri da buttare”. Dybala è pronto alla rincorsa Mondiale. “Paulo a Madrid? Spero che almeno Simeone gli abbia offerto il pranzo... Spero faccia un gran finale di stagione, per la Juve e il Mondiale. Credo che ci andrà. Gonzalo? Quando perdi 6-1 non sei contento, ha smaltito la botta in nazionale, è a posto. Mandzukic sta bene”. Allo Stadium torna Bonucci, senza rancore. “Ha fatto una scelta che non mi aspettavo, ma avrà avuto le sue motivazioni. Quando è andato via si parlava di una difesa indebolita, ma sono cresciuti molto Benatia e Rugani. Rancore? Non c’è assolutamente da parte mia, a Oporto è stato fuori per il bene suo e della squadra”. Gattuso ha cambiato il Milan. “E’ arrivato tra la diffidenza generale e ha conquistato l’ambiente con il suo carattere. Sulla panchina del Milan vinsi a Torino proprio grazie a un suo gol, una ciabattata, ci mise mani Buffon ma non troppo bene, fu una vittoria importante per lo scudetto”. Ultimo pensiero per Mondonico. “Un pensiero per le famiglie delle due vittime del porto di Livorno, un altro per Emiliano Mondonico, uomo che ha dato un esempio, ha vissuto calcio con passione e semplicità”.
 

Ultimo aggiornamento: 20:13


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