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Juve, euforia Pirlo: «Il mercato? Non mi serve. Ora voglio altri trofei»

Sabato 23 Gennaio 2021 di Alberto Mauro
Juve, euforia Pirlo: «Il mercato? Non mi serve. Ora voglio altri trofei»

Centrato il primo obiettivo stagionale, la Supercoppa, Pirlo mette nel mirino quella continuità - di prestazioni e risultati - che fino a questo momento è mancata. Affrontare il Bologna con la stessa fame del Napoli, per credere in una rimonta scudetto ancora tutta in salita, dopo Cuadrado i bianconeri sono in attesa di de Ligt, vicino al rientro dopo il Covid. «La Supercoppa ha lasciato grande euforia ed entusiasmo. Abbiamo avuto molti alti e bassi e cali di concentrazione, non è facile stare sul pezzo per 90 minuti ogni 3 giorni. Ci stiamo lavorando, dobbiamo migliorare perché abbiamo punti in meno di chi guida la classifica».

MERCATO «Io sono contento della rosa che ho a disposizione, ho un gruppo fantastico e forte. Non ho bisogno di niente sul mercato. Ne abbiamo avuti tanti fuori tra Covid e infortuni, questo è stato l’unico problema».

RECUPERI «Chiesa e Frabotta stanno meglio, Demiral si è allenato con il gruppo. Chiellini ne ha giocate tre consecutive al rientro, ma sta bene, domani sceglierò uno tra lui e Demiral».

PRIMO TROFEO «Nessuna rivincita, io lavoro dal primo giorno con lo stesso entusiasmo. Se vinci sei bravo, se vinci non lo sei. Continuo con la stessa voglia sapendo che devo migliorare e crescere come la squadra. Spero sia stato uno dei tanti».

MIHA «Ci ha fatto una lezione a maggio a Coverciano. Dopo gli ho mandato un messaggio per fargli i complimenti, mi ha dato modo di scoprire tante cose. Per le punizioni basta guardare i numeri per capire chi è il migliore…».

FORMAZIONE «Szczesny è confermato, Kulusevski potrebbe giocare o subentrare. Può ricoprire diversi ruoli, tra i quali la seconda punta. È intelligente e ambizioso. Chiesa sa giocare sulla sinistra, lo ha fatto spesso. Può scambiarsi con Ronaldo. McKennie ha forza, dinamismo e tempi di inserimento incredibili».

CORSA SCUDETTO «In lotta ci sono 5-6 squadre dello stesso livello. La squadra da battere ora è il Milan, sta dimostrando continuità. Noi guardiamo a noi stessi, dobbiamo vincere tante partite e poi vedremo. Avremo tanti scontri diretti qui a Torino».


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