Aggrediscono avversari e genitori con mazze e caschi, è successo dopo una partita Juniores in Toscana. Due giocatori in ospedale

Aggrediscono avversari e genitori con mazze e caschi, è successo dopo una partita Juniores in Toscana
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Domenica 31 Ottobre 2021, 15:24

Con mazze e caschi, dei delinquenti hanno trasformato un pomeriggio di sport (e di calcio) in una tragedia il 30 ottobre. A Firenze, infatti, dopo la gara tra Fiesole Calcio e Rondinella Marzocco, categoria Juniores, dei personaggi hanno aggredito la squadra avversaria e i genitori, mandando addirittura due giovani ragazzi in ospedale. «Chiedo al Fiesole di fare i nomi dei partecipanti al raid, alcuni dei quali sono tesserati», ha detto il presidente degli ospiti, Lorenzo Bosi.

«Un gruppo di delinquenti armati di mazze e caschi ha aggredito, con violenza inaudita, i nostri atleti accompagnati dal proprio mister e dai genitori», ha continuato il numero uno della Rondinella Marzocco. Non solo, ha continuato: «Due ragazzi sono finiti all'ospedale e altri, genitori compresi, sono stati colpiti a più riprese. Perfino una madre è stata gettata a terra. Nel condannare nel modo più fermo l'episodio chiediamo alle forze dell'ordine di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per risalire ai responsabili di questa vergognosa aggressione».

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Aggrediscono avversari e genitori con mazze e caschi, la risposta del Fiesole Calcio

Non è tardata ad arrivare la risposta del Fiesole, che ha condannato l'episodio: «Il presidente Giampiero Niccoli, i vicepresidenti Giorgio Dini e Claudio Conticini, il direttore generale Jacopo Silei, tutto il consiglio direttivo e lo staff tecnico della squadra Juniores con i mister Sabj Lembo e Gabriele Caldieron, il ds Marco Panerai assieme al team manager Emanuele Germinario e al preparatore Luca Montini del Fiesole Calcio prendono totalmente le distanze dai fatti gravissimi e incresciosi avvenuti fuori dal cancello del nostro impianto al termine della gara disputata», hanno scritto nella nota ufficiale.

«Un'azione violenta mossa da un gruppo di delinquenti. La società è vicina a tutta la Asd Rondinella Marzocco, specie ai giocatori che sono stati lesi in modo vergognoso e violento, e si rende disponibile a collaborare al fine di andare in fondo alla questione per identificare coloro che hanno scambiato un pomeriggio di sport per sfogare e sfociare in una delinquenza ingiustificata che è già al vaglio delle autorità competenti».

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