Italia, un anno dopo un altro spareggio: gli azzurri contro la Polonia dovono vincere per salvarsi

Sabato 13 Ottobre 2018 di Ugo Trani

dal nostro inviato
CHORZOW Dentro o fuori, domani sera a Chorzow contro la Polonia. Già spareggio, anche se è solo il 7° match dell'éra Mancin. Come l'anno scorso, il 13 novembre 2017, a Milano contro la Svezia. Solo che la figuraccia nella notte di San Siro è diventata storica: niente mondiale in Russia, come nel '58, quando la nazionale non si qualificò per l'edizione storica. Questa, in caso di retrocessione in Lega B, sarebbe solo l'ennesima chance fallita per ripartire. L'Italia è finita sotto zero, come ha detto il vicecapitano Bonucci. Non si è più ripresa, dopo le due eliminazioni alla prima fase, in Sudafrica con Lippi e in Brasile con Prandelli. Solo con Conte, a Euro 2016, qualche segno dei vita azzurra. Prima di toccare il fondo e rotolare ancora più giù.

SOLO IL SUCCESSO
La Nazionale, come del resto la Polonia, deve vincere per mettersi in salvo. E per essere testa di serie al sorteggio di Dublino il prossimo 2 dicembre per le qualificazioni a Euro 2020. Chi perde, invece, retrocede e deve far punti poi contro il Portogallo, l'Italia il 17novembre a Milano e la Polonia il 20 dello stesso mese in trasferta. Perché ora entrambe hanno 1 punto che quasi certamente non basta per essere una delle due migliori terze (ma sempre retrocesse) che conservano il diritto di essere comunque teste di serie. Con il pari, appuntamento a noveMbre. E il Portogallo già alla Final Four.

PROMOSSO IL TRIDENTE
Mancini non cambia l'attacco, insistendo sulla. Formula senza centravanti: spazio alla girandola offensiva con Bernardeschi, Insigne e Chiesa. Niente prima punta, con Immobile che parte ancora dalla panchina e su Instagram, emoticon con il dito davanti alla bocca, risponde all'esclusione e a ogni critica con la media gol (0,75 a partita) Del 2018. Avanti con il trio fantasia, puntando sulla qualità e l'imprevedibilità. Se il ct cambia, interviene sulla fascia sinistra in difesa e magari a centrocampo: Criscito (o Emerson) e Pellegrini tornano d'attualità, in bilico rispettivamente Biraghi e Barella. Il suo collega polacco di centravanti ne ha 3. Ma Brzeczek, dopo la sconfitta interna di giovedì (qui a Chorzow) contro il Portogallo (2-3), potrebbe schierare solo Lewandowski, lasciando fguori sia Milik che Piatek. Come all'andata, a Bologna: pure quel pari (1-1) può fare la differenza. I gol fuori casa pesano di più in caqso di arrivo a pari punti.              

Ultimo aggiornamento: 22:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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