Italia, Mancini: «Speriamo di riaprire presto gli stadi»

Domenica 30 Agosto 2020
Dopo nove mesi la Nazionale rimette piede a Coverciano, pare un secolo. In mezzo una maledizione di morte e paura come il Coronavirus. Intanto i test hanno detto che 35 azzurri sono negativi al tampone, un bel sospiro di sollievo. Mancini parla nell’auditorium di Coverciano che durante il Covid la Federazione aveva messo a disposizione dell’Asl Toscana Centro per ospitare i pazienti colpiti dall’epidemia. Oltre 50 posti letto, erano i primi giorni di aprile, quelli dell’emergenza pura. “Siamo felici di essere tornati qui - ha detto il Ct -, un piacere anche per i ragazzi rimettere la maglia della Nazionale. Siamo molto carichi. Spero si possa tornare presto alla normalità, con la gente allo stadio come sta cominciando ad accadere un po’ all’estero. Perché questo non è calcio. Avevo provato ad andare a vedere una partita dal vivo, ma sono andato via poco dopo per la tristezza…”. Gli obiettivi sono chiari: “Andare in finale in Nations League, serve anche per il ranking e far bene agli Europei. Lippi? Tutto a posto, per me nessun problema”. 

<blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">La mia stanza, i NOSTRI colori 🇮🇹<br><br>Tornare qui, dopo la battaglia che tutti gli italiani hanno affrontato, ti rende ancora più orgoglioso💙 <a href="https://twitter.com/hashtag/forzaAzzurri?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#forzaAzzurri</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Italianelcuore?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Italianelcuore</a> <a href="https://t.co/bDvLTVXTrU">pic.twitter.com/bDvLTVXTrU</a></p>&mdash; Alessandro Florenzi (@Florenzi) <a href="https://twitter.com/Florenzi/status/1300110616225554432?ref_src=twsrc%5Etfw">August 30, 2020</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>

Mancini si ricomincia, è preoccupato?
“E’ stato un piacere tornare dopo tanti mesi purtroppo passati lontano. Rivedere i ragazzi. Appena arrivati abbiamo fatto tutti i test e poi siamo andati a cena. Stamani i risultati: tutti test negativi, fortunatamente. Situazione insolita, ma è questa. Le cose però stanno migliorando e spero nella normalità al più presto possibile, non sono preoccupato”. 
Come sono andate le cose con Lippi?
“Nessuno mi ha cercato. Ho cominciato il lavoro due anni fa con tante difficoltà e mi pare sia stato ottimo. Io non ero al corrente di Marcello, non so altro. Si riparte più carichi e non giocando da tanti mesi c’è la voglia di migliorare e veder giocare bene la squadra. Vogliamo fare una grande Nations League poi avremo le qualificazioni al Mondiale. La Nations è importane per il ranking e per il sorteggio. Vogliamo la finale”. 
Il caso Lippi, ci può spiegare meglio?
“Non la ritengo una cosa così importante… E’ finita lì. Non avevo bisogno di rassicurazioni. La Nazionale è aperta a persone in gamba come Marcello”.  
Momento duro per il calcio in generale e per i vivai in particolare… 
“Il calcio ha bisogno del pubblico come ogni sport del resto. Così è una cosa completamente diversa. Spero si torni presto con la gente negli stadi. Chi ci rimette più di tutti sono dilettanti e settori giovanili. Ma penso positivo. Credo nella normalità al più presto”. 
Jorginho e Tonali, la situazione. E Caputo che è qui dopo aver fatto grandi cose nel Sassuolo. 
“Se partiamo dall’attacco possiamo dire che qui abbiamo il giocatore che ha vinto la Scarpa d’oro (Immobile, ndr). Quindi Belotti che è stato bravissimo nonostante le difficoltà avute dal Torino. Caputo ha sempre fatto gol, anche in B e le reti contano ovunque. Ho fatto una convocazione allargata perché non conoscevamo la situazione generale dei ragazzi. Anche per vedere qualcuno in vista delle prossime partite di novembre che saranno tre. Jorginho dovrebbe arrivare tra domani e dopo domani. Tonali non sappiamo ancora. E’ probabile poi che qualche ragazzo dell’Under torni lì perché la 21 ha una partita fondamentale  in Svezia”. 
Cristante e Sensi potrebbero muoversi nel posto di Jorginho?
“Certo, possono giocare nel mezzo. Magari con caratteristiche diverse, ma con altre qualità”. 
Le prime urgenze?
“I giocatori sono più o meno gli stessi, a parte qualche infortunato importante. Non tutti saranno allo stesso livello fisico. Dovremo tenere conto naturalmente dei test però se è uno è veramente bravo la propria parte la fa sempre. Aspettiamo la prima partita con la Bosnia ricordando pure cosa è successo a Torino, sappiamo non sarà una gara semplice”. 
Si va avanti con quella linea tattica?
“Per me son stati mesi molto difficili senza lavorare. Credo che la squadra abbia una base e uno stile di gioco. Verratti manca e per noi è molto importante, poi Jorginho: loro due sono fondamentali iper il nostro gioco e cercherò di far meno danni possibili nel cambiare qualcosa… Abbiamo però tanti attaccanti forti e poi abbiamo giocatori che sono qui per fare cose importanti”. 
Il sogno?
“Ripartire da quell’entusiasmo che avevamo costruito, vedere i giocatori felici di giocare in Nazionale. Ecco, mi piacerebbe ricominciare immediatamente giocando bene”. 
Pirlo debutta in panchina e ha smesso di giocare da poco come accadde a lei. Che ne pensa?
“Non conosco Andrea personalmente e sicuramente avrà un’idea di calcio forte che saprà applicare. Il vantaggio è allenare la Juve, mentre lo svantaggio è la Juve che vince da un sacco di tempo…. Le difficoltà ci sono alle prime esperienze, è capitato a tutti, anche a me. Però credo che guidare una club come la Juventus sia in assoluto una bella cosa”.  
Belotti ora avrà un allenatore come Giampaolo che predilige il gioco. 
“Il “Gallo” in questa stagione ha dimostrato che può far gol e può giocare anche per la squadra”.  
Curioso che ci sia uno svincolato in Nazionale come Bonaventura e poi si rivede Chiellini.
“Giorgio torna e per noi è un giocatore molto importante. Bonaventura ha grandi qualità può fare diversi gol ed è giusto sia in Nazionale”.  
In fondo alla stagione ci sarà l’Europeo. 
“Il nostro obiettivo è far bene in quella competizione, ma anche al Mondiale. E vi dico che dopo la fatica di aver allestito una squadra così, sarebbe un dispiacere lasciarla a qualche altro…”. 
Le amichevoli poi sono saltate.  
“Qualcuno aveva paura a giocare con noi, Germania e Inghilterra…  Ora vedremo”. 
Mancini, ma non pensa che sia veramente dura continuare a giocare in queste condizioni? Sembra tutto strano e falsato. 
“Un calcio così non è calcio, vedo all’estero però che hanno cominciato ad aprire al cinquanta per cento dei tifosi. Io avevo provato ad andare a seguire dal vivo una partita, poi sono venuto via per la tristezza. Sembra un’altra cosa. E’ un’altra cosa anche per gli sport. Bisogna ricominciare a riportare un po di gente allo stadio”. 
  Ultimo aggiornamento: 18:53
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