Immobile: «Dopo il dramma Mondiali ora siamo orgogliosi»

Domenica 13 Ottobre 2019
Una serata da incorniciare. Con il 2-0 sulla Grecia all'Olimpico, l'Italia raggiunge il traguardo storico di qualificarsi con tre giornate d'anticipo a Euro 2020 e cancella l'onta del Mondiale fallito nel 2018: «Siamo orgogliosi, soddisfatti davvero, abbiamo festeggiato perché eravamo tristi quando c'era da prendere le colpe, quindi ora siamo all'Europeo da primi con tre partite d'anticipo. C'è solo da essere orgogliosi», esordisce Ciro Immobile. Sognava un gol sotto la "sua" Curva Nord il laziale, ma non fa drammi: «Non credo ci sia un problema di numeri 9, abbiamo fatto tanti gol. Stasera non era facile - aggiunge - erano tutti bloccati e chiusi, ringrazio la Curva Nord per il coro, sono contento soprattutto per la gente che ha visto una bella Italia». E dopo le emozioni al Bambino Gesù, si chiuderà il cerchio romano per gli azzurri con la visita privata dal Papa. Che anticiperà l'allenamento di scarico all'Acqua Acetosa: «Sarà emozionante - conclude Immobile - così come è stata emozionate la visita all'Ospedale dai bambini. Stiamo facendo cose molto belle anche fuori dal campo. Sarà bellissimo, una cosa che non succede tutti i giorni».

Dalle stalle alle stelle, l'Italia torna a specchiarsi e si sente bella: «Siamo tornati ai giorni migliori - si dice convinto Marco Verratti -, avevamo toccato proprio il fondo, perché l'Italia fuori dal Mondiale è stata una bella batosta che non si aspettava nessuno. Aver raggiunto la qualificazione con tre giornate d'anticipo significa che abbiamo fatto un bel lavoro. E' un traguardo importante che ci siamo meritati». Molto del merito i giocatori lo attribuiscono proprio al ct: «Penso si veda che in campo siamo una squadra diversa anche grazie a Mancini che è riuscito a fare questo gruppo in poco tempo. Ci ha dato fiducia e convinzione. Provare a vincere l'Europeo? Noi dobbiamo credere di poter arrivare fino in fondo, poi sappiamo benissimo che ci sono squadre con più esperienza di noi e forse anche migliori in questo momento, ma noi siamo l'Italia e non possiamo accontentarci di partecipare».

La stessa convinzione che si legge nelle parole di Francesco Acerbi: «Siamo un gruppo unito, un bel mix di giovani e giocatori con esperienza europea. Nelle partite secche l'Italia può far male come tutte le squadre. Per me? Oggi è solo un punto di partenza. Spero di esserci all'Europeo ma fin quando non mi vedo in campo per me non cambia nulla».


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