L'Italia ha tanta voglia di Euro2020: la corsa comincia contro la Finlandia

Sabato 23 Marzo 2019 di Ugo Trani
Il ct dell'Italia Roberto Mancini
dal nostro inviato UDINE L’Italia entra in scena nelle qualificazioni per Euro 2020. Da favorita nel gruppo J, stasera affronta a Udine la Finlandia e martedì a Parma ospiterà il Liechtenstein. Mancini, puntando su interpreti giovani e di qualità, vuole subito dare un senso alla nuova avventura. Passano le prime 2 e quindi non dovrebbe avere problemi. La partenza (doppia) è in casa, in attesa delle trasferte di giugno in Bosnia e in Grecia. Si chiude il 18 novembre in Armenia. 

MIRA DA RITROVARE
La Nazionale, dopo lo stop di 4 mesi, rimane la stessa. Soprattutto nell’impronta che già piace. Ma non è sufficiente. L’Italia crea chance, senza essere però concreta: solo 8 reti in 9 match con l’attuale ct. In 2 partite, contro i campioni d’Europa in carica del Portogallo (senza CR7, però), gli azzurri hanno addirittura fatto cilecca. E 2 gol li hanno segnati solo all’Arabia Saudita, a San Gallo e ormai 10 mesi fa, la notte del debutto di Mancini. Che, contro la Finlandia, si augura di ritrovare la precisione e la lucidità davanti alla porta avversaria. «Peccato aver perso alcuni giocatori che ci hanno ultimamente dato certezze giocando insieme. Chi li sostituirà dovrà dare il massimo e restare tranquillo». Esclusi Balotelli e Belotti e indisponibili Insigne e Chiesa, l’attacco cambia ancora: ecco il tridente con Bernardeschi, Immobile e il millennial Kean, liberi di scegliersi la posizione e la soluzione migliori. La benedizione è affettuosa e conferma quanto il ct punti sul diciannovenne di Vercelli: «Essendo giovane, non garantirà l’esperienza di Insigne. Ma ha entusiasmo, forza fisica e vede la porta. Deve solo fare quello che sa in allegria». Ma è il copione più che il singolo a rassicurarlo. Si fida di Barella, Jorginho e Verratti: «Dopo il gioco sono convinto che l’Italia ritroverà il gol. Ne segneremo da qui alla fine delle qualificazioni». Quagliarella, capocannoniere del campionato con 21 reti, è tornato in azzurro a 36 anni per aiutare il gruppo. 

IMMAGINE DA RIQUALIFICARE 
«Il mio debutto resta la prima partita, non lo è questa». Mancini inquadra subito il bersaglio. «L’obiettivo primario è la qualificazione all’Europeo, dopo aver comunque onorato la Nations League. Il ranking (18° posto, ndr) non ci piace. Bisogna risalire in vista del sorteggio per il mondiale. Fin qui ho cercato di riportare un po’ di tranquillità e ho creduto nei nostri giovani. Dovremo poi lasciare fuori qualcuno e non sarà semplice. Ma siamo già cresciuti molto». Florenzi è tornato a Roma, al suo posto Piccini.

ISPIRAZIONE SVEDESE 
Saranno più di 20 mila gli spettatori alla Dacia Arena. La gente vuole scoprire questa Nazionale. Non fa niente se la rivale è la Finlandia che, anche se scesa al 59° posto del ranking Fifa, ha comunque vinto il suo gruppo (2) della Lega C di Nations League, piazzandosi davanti all’Ungheria e alla Grecia. Dunque, promossa in B. Nel 2019 è già scesa in campo in 2 amichevoli in Qatar, vincendo contro la Svezia e perdendo contro l’Estonia, spinta proprio dalla nazionale di Kanerva 3 mesi prima in Lega D. Il 4-4-2 del ct, ex insegnate di matematica e di educazione fisica, è propositivo. Non solo il contropiede per la finalizzazione, affidata a Pukki, l’attaccante del Norwich leader in Championship. «Ci ispiriamo alla Svezia» la quasi minaccia di Kanerva, come per ricordare a Mancini il flop mondiale di Ventura nel novembre del 2017.


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