Belgio-Italia, la Nazionale non si ferma più: sa essere bella e sporca ma ora è tra le più forti

Belgio-Italia, la Nazionale non si ferma più: sa essere bella e sporca ma ora è tra le più forti
di Alessandro Angeloni
2 Minuti di Lettura
Venerdì 2 Luglio 2021, 23:29 - Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 07:39

dal nostro inviato 
MONACO DI BAVIERA L’Italia torna tra le grandi, tra le quattro d’Europa dopo quasi un decennio, dal 2012, quando poi perse la finale con la Spagna e Prandelli era in panchina. Batte il Belgio, che è la prima nel ranking. Un’impresa bella e sporca, fatta di grandi giocate e di un finale sofferto, con l’impegno di tutti a ributtare la palla avanti in attesa del fischio finale, che fissasse il punteggio sul 2-1.
 

La banda di Mancini si conferma all’altezza delle migliori e ora in semifinale se la giocherà con la Spagna, un’altra Nazionale che puntato sui giovani e sul calcio bellezza. L’Italia ha dimostrato di essere concreta, di subire e non crollare, ma rilanciare e farsi inseguire. Di aver acquisito personalità anche contro le prime della classe. E funzionano anche le alternanze tra i giocatori: Chiesa-Berardi, Verratti-Cristante, Immobile-Belotti. Mancini perde Spinazzola, che si fa male al tendine e rischia seriamente di terminare qui a Monaco il suo Europeo. Ma anche in questa occasione è stato uno dei migliori. I top della serata Barella e Insigne, che firmano il successo con due perle. I due piccoli che saltano sulle spalle dei giganti del Belgio. Una notte perfetta. Sono tornate davvero le notti magiche. Anche se lontano da Roma. Mancini mette un altro record: è l’allenatore della Nazionale che ha vinto più partite: 28 su 38. Mica male. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA