Italia-Armenia, le pagelle: canti di Chiesa per l'Europeo, Tonali prova matura

Martedì 19 Novembre 2019 di Alessandro Angeloni
SIRIGU 6,5
Copre bene il suo palo sul sinistro di Babayan, e si era ancora sullo 0-0. Quindi poi, un quasi (per poco non prende gol su pallonetto dopo uno svarione di Bonucci) meritato relax davanti al suo ex pubblico. 
DI LORENZO 6,5
Intraprendente, efficace, ha pure l’occasione per segnare. Una buona alternativa là a destra. Alternativa? Mancini guarda e controlla. 
BONUCCI 6
Ottimo assist per gli avversari, che per poco non sorprendono Sirigu; poi sbaglia pure in un’altra occasione e gli armeni sono di nuovo pericolosi. Sembra una serataccia, ma poi si fa perdonare: splendida la palla in verticale con cui spedisce Barella solo davanti alla porta. Bellissima, davvero. 
ROMAGNOLI 6,5
Sta molto alto, partecipante attivo alla manovra offensiva. Non va in difficoltà. Una buona occasione per fare una bella figura: il gol del 6-0, un lusso che fa volume. 
BIRAGHI 6
Fa praticamente l’ala. Serata divertente anche per lui.
TONALI 6,5
Tosto, agisce con personalità. Non sbaglia quasi niente. Lui, “piccolo” regista e faticatore al servizio di Jorginho. A suo agio. Sembra un vecchio, ma è solo un under 21. La sensazione forte è che all’Europeo lui ci sarà. 
JORGINHO 7
Una notte vissuta sul letto di piuma. Mancini lo considera insostituibile e un motivo c’è: perché muove il sole e le altre stelle. Un passaggio sbagliato nel finale, perdonato. Il solito rigore con saltino alla van Basten. 
BARELLA 7,5
Sta pian piano diventando un leader della Nazionale, lo si nota dalla sicurezza con la quale tenta la giocata e dalla capacità di trasportare magicamente nel vivo ogni pallone apparentemente banale. 
ZANIOLO 8
Un gol su assist di Immobile, poi la palla gol per Immobile. Scambiando l’ordine dei fattori... Che grande partita, Nicolò, che termina addirittura con la doppietta: tiro dal limite dell’area su scarico di Jorginho, il secondo gol. Prima rete azzurra a Palermo, come fu per De Rossi. Che vorrà dire? Forse nulla, ma chissà. Intanto è il goleador romanista più giovane. Bravo pure da mezz’ala.
IMMOBILE 8
Il gol (di testa) e l’assist da trequartista per Zaniolo, tutto in pochi minuti. Poi, l’abbraccio all’amico Belotti, segno che in questa Nazionale, Mancini, è riuscito ad annullare pure le (più o meno sane) rivalità. Ah, ne segna anche un altro, il decimo in azzurro. E’ il cannoniere della spedizione. Porta anche la fascia alla fine. 
CHIESA 7,5
Da sinistra a destra, il piedino funziona, vedi assist di velluto per Immobile e quello nel finale per Orsolini. Quando tutto sta per finire si toglie la soddisfazione di mandare dentro il pallone, pure lui. Era il tramonto della partita, il viola esulta come se avesse segnato l’uno a zero nella finale contro il Brasile. Lo campiamo: sono soddisfazioni. Su nove gol, non segnare sarebbe stato triste.
ORSOLINI 7
Entra subito, e bene, in partita, ha un bel sinistro per far male, ha coraggio e tenta sempre l’uno contro uno. Nel finale si procura un rigore e segna, di testa, l’ottavo gol azzurro. Fa felice Chiesa, che segna - su un suo assist - quando ormai non se lo aspettava più. 
IZZO 6
Partecipa alla goleada, con discrezione. 
MERET NG
Il gol che prende è ininfluente. Ma che fastidio. L’emozione dell’esordio, comunque, non si dimentica.
MANCINI  9
E’ ritornato il gusto di guardare la Nazionale. E questo al di là della goleada contro la povera Armnenia. L’Italia è fresca, bella e di grande prospettiva.


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