Irlanda del nord-Italia, le pagelle: Jorginho (4,5) non si sveglia, Donnarumma (6) evita la sconfitta

Irlanda del nord-Italia, le pagelle: Jorginho (4,5) non si sveglia, Donnarumma (6) evita la sconfitta
di Alessandro Angeloni
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Lunedì 15 Novembre 2021, 22:53 - Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 08:58

DONNARUMMA 6

Costretto alla sveglia nella ripresa: evita un paio di gol, poi sfarfalla all’ultimo minuto. Doveva essere la serata degli attaccanti, è stata quella del portiere. Paradossi. 

DI LORENZO 6
La situazione glielo consente e fa l’ala, con Berardi che gli apre spesso la strada. Lui entra anche in area di rigore irlandese, ma sull’occasione gol che ha non esce né un tiro, né un cross. Chance buttata. Difende maluccio nell’unica occasione da rete dell’Irlanda. 
BONUCCI 5,5
Serata con la palla tra i piedi e quasi senza avversari (tra i piedi). Prova a fare l’uomo in più, ma a volte esagera con i lancioni, alti e lunghi. Meglio quando inventa l’imbucata bassa. Nel finale salva sulla linea una rete dopo un’uscita a vuoto di Donnarumma. Difesa ballerina nel finale. 
ACERBI 5,5
Ogni tanto fa valere il fisico e risolve da solo qualche sua indecisione. In confusione anche lui nella ripresa. 
EMERSON 5,5
Più timido rispetto a Di Lorenzo. Un tiro anonimo nel finale. Evanescente. 
TONALI 5
Tanta buona volontà e un po’ di confusione. Si immola con un fallo, che va a interrompere un contropiede pericoloso. Un giallo benedetto. Mancini gli fa giocare un solo tempo. Per giocare a questi livelli serve tanta esperienza in più. 

JORGINHO 4,5

Si limita al compitino e a volte gli riesce poco anche quello. Ha perso gamba, ispirazione, geometrie, proprio nel momento decisivo per l’Italia. E quei due rigori gli hanno tolto sicurezza. A marzo servirà un altro Jorg
BARELLA 5,5
Va dentro, prova il tiro. Ci mette tanta passione. Ma non basta. Esce esausto e mezzo acciaccato. In queste due partite è mancato il suo sprint.
BERARDI 5,5
Il primo spunto porta la sua firma. Dura un quarto d’ora, poi si eclissa. 
INSIGNE 5
Piccolo centravanti in mezzo ai giganti irlandesi. Ha un’occasione d’oro, ma si perde, incespicando sulla palla. Fumoso, poco incisivo. 
CHIESA 4,5
Qualche ghirigori in velocità, sbattendo il più delle volte contro il muro. Poche occasioni (da gol) e mal sfruttate. Stranito.
CRISTANTE 5
Un po’ di esperienza in più rispetto a Tonali, ma la serata non ha sbocchi. E lui non è uno da squillo.
BELOTTI 5
Serviva un po’ di fisicità. Combatte ma non gli capita nulla di interessante da poter raccontare. 
BERNARDESCHI 5
Mancini cerca l’estro in lui, ma non lo trova. E nel finale si fa anche male: stiramento agli adduttori
LOCATELLI 5
Anche lo juventino affogato nella serata anonima e senza guizzi. 
SCAMACCA NG
La mossa della disperazione. 
MANCINI 4
Giocare con gli attaccanti piccoli è un’idea che ci sta, specie se contro hai i giganti. Ma poi se li cerchi con i palloni alti, se la palla non scorre veloce, diventa complicato. L’Italia doveva vincere segnando tanto, finisce 0-0 e quasi non arriva una sconfitta. Giusto anche andare a guadagnarsi il Mondiale attraverso il play off. Magari ritrovando la via del gol.

PEACOCK-FARRELL 6,5 
Si spaventa e basta. Ma non deve mai intervenire seriamente. Incredibile ma vero. 
DALLAS 6
Ha il compito di stoppare Chiesa, e più di tanto non soffre nemmeno. Nella ripresa trova coraggio e aggredisce di più, mentre Fede evapora.
FLANAGAN 6
Tiene botta, a testa alta. 
J.EVANS 6
Un bel bestione, là in mezzo. Morde. Senza grossi patemi.
CATCHART 6
Personalità, senza paura. Risponde colpo su colpo a chi, tecnicamente, è superiore a lui. 
LEWIS 6
Di Lorenzo è il migliore in campo dell’Italia, almeno nel primo tempo. Da lì arriva qualche pericolo. 
MCCANN 6
Un bel mastino.
S. DAVIS 6,5
Difensore e attaccante. Due fasi di ottimo livello. 
SAVILLE 6
Ha la palla buona per far male all’Italia, la tira addosso a Donnarumma. In quel momento segna la Svizzera. Fine.
WHYTE 6
Gli arriva il pallone con il contagocce. Fa quasi il centrocampista. 
MAGENNIS 6
Fisico da pugile, compagno di avventura di Whyte, fa la sua parte, sportellata dopo sportellata.
WASHINGTON NG
Cambio per fare numero, quasi nel finale. 
EVANS NG
Vedi Washington.
BARACLOUGH 6
La squadra fa quel che può: difende e riparte. Nulla di nuovo, ma fatto bene. E nel secondo tempo ha anche un paio di occasioni per fare gol. Chiude senza subire reti. Onora l’impegno, ma non c’erano dubbi. 

ARBITRO KOVACS 6

Serata tranquilla per il direttore di gara rumeno, chiamato all’ordinaria amministrazione in un match che non ha avuto sussulti sul piano degli episodi. Anche sul piano disciplinare, Kovacs si è limitato al minimo.

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