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Inter, Conte: «Il morale non è alle stelle, ma non prestiamo il fianco a chi vuole distruggere»

Sabato 12 Dicembre 2020 di Salvatore Riggio
Inter, Conte: «Il morale non è alle stelle, ma non prestiamo il fianco a chi vuole distruggere»

Il riscatto dell’Inter, dalla clamorosa eliminazione dall’Europa dopo l’ultimo posto nel girone di Champions, passa da Cagliari. «Il morale non è alle stelle», ha ammesso Antonio Conte.

Partita. «Mi aspetto una gara tosta, difficile. Quando giochi contro il Cagliari, devi aspettarti sempre questo tipo di partite. Noi dobbiamo essere bravi a giocare nella giusta maniera fin dall’inizio».

Reazione. «L’uscita dalla Champions è stata dolorosa per me e i calciatori. Ci credevamo. Avevamo rimesso in piedi una situazione che dopo la sconfitta con il Real era diventata molto difficile. Dispiace uscire in questa maniera non riuscendo a fare gol. Ora bisogna metabolizzare e alzare la testa. Il morale non è alle stelle, è giusto ci sia dolore per l’eliminazione».

Vidal. «Arturo è ancora out. Ha ripreso a lavorare. Ha avuto un piccolo problema muscolare, chiaramente bisognerà riportarlo nelle migliori condizioni».

Messaggio ai tifosi. «Non prestiamo il fianco a chi in questo momento sta godendo e spera che si distrugga quel che stiamo cercando di fare da un anno e mezzo. Vedo troppa negatività. Bisogna restare compatti e uniti, sapendo che in questo percorso iniziato lo scorso anno siamo arrivato al secondo posto e a una finale di Europa League, più una semifinale di Coppa Italia. Siamo tornati ad avere una credibilità».

Atteggiamento. «Bisogna avere fiducia, capisco l’impazienza dopo 10 anni, ma bisogna capire che quando riparti dalle fondamenta il problema per cui ci vuole più tempo sono proprio le fondamenta. Fatte quelle puoi costruire un grattacielo, come si meritano i tifosi dell'Inter».

Scudetto. «Se sento l’obbligo di vincerlo? Io ho intrapreso questo percorso e la proprietà è stata molto chiara. Mi ha parlato di un percorso di crescita, di valorizzazione, di aiutare questi prospetti di top player a diventare tali. La proprietà è stata molto chiara con me ad agosto e anche con i dirigenti, dicendo che sarebbe stata una situazione molto difficile a livello finanziario, per il Covid, e che ci sarebbe stato un rallentamento».


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