Inter-Juve, Inzaghi: «Loro abituati a giocare finali, ma noi non abbiamo paura»

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di Salvatore Riggio
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Martedì 11 Gennaio 2022, 13:40

Potrebbe essere il suo primo trofeo sulla panchina dell’Inter. Simone Inzaghi non ci pensa, ma si gode queste ore di vigilia, di attesa, per la finalissima di Supercoppa Italiana, che si disputerà domani a San Siro (ore 21 su Canale 5) contro la Juventus. Ad assistere al match ci sarà il presidente nerazzurro, Steven Zhang: «Sono contento che sia qui fisicamente, ma l’ho sempre sentito molto vicino in questi mesi, ci messaggiavamo prima e dopo ogni partita. Ha visto la gara con la Lazio, speriamo di fare una grande gara per lui, i tifosi e la società. Dovremo prepararci al meglio perché senz’altro sarà una partita importante per noi».

Inzaghi, la conferenza stampa

Seppur decimata da assenze (Szczesny), squalifiche (Cuadrado e De Ligt) e infortuni (Chiesa), Inzaghi non si fida della Juventus: «Questa è una finale, i favoriti in queste gare non ci sono. Loro vengono da otto risultati utili consecutivi, domenica ha ribaltato una partita complicatissima facendo qualcosa di straordinario. La Juventus è abituata alle finali, ha giocatori con grandissima esperienza, ma noi siamo in un ottimo momento. Ce la giocheremo con le nostre armi, sperando di regalare una soddisfazione ai nostri tifosi. Saranno importantissimi gli episodi e le motivazioni».

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E ancora: «Ho battuto due volte la Juve in Supercoppa? Dovremo fare una partita di corsa, aggressività, determinazione, sapendo che affrontiamo una grandissima squadra, abituata a partite del genere come lo siamo noi. Ci saranno momenti in cui la Juve ci metterà in difficoltà, vogliamo uscirne perché vogliamo fare una grande partita. Se sentiamo la pressione? Timore non ne ho assolutamente, deve essere uno stimolo. Oggi siamo primi. Basta vedere ottobre o il 20 agosto, la netta favorita per lo scudetto sembrava fosse la Juventus con un bel numero di squadre tra cui l’Inter a contendere il tricolore. Poi conta il campo, ora siamo davanti ma fino alla fine sarà una lotta aperta perché abbiamo visto come stanno giocando Milan e Napoli, mentre l’Atalanta sono anni che ha questo rendimento e la Juventus ha vinto molte delle ultime gare. Noi dobbiamo andare avanti e migliorarci».

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