Inter e Icardi, è rottura: via la fascia di capitano e niente convocazione in Europa League

Mercoledì 13 Febbraio 2019 di Salvatore Riggio
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Inter, Icardi non è più il capitano: la fascia passa ad Handanovic

La notizia è di quelle sconvolgenti: Mauro Icardi non è più il capitano dell'Inter. Lo ha comunicato il club di corso Vittorio Emanuele su Twitter, precisando che ora «sarà Samir Handanovic» a indossare la fascia. Un colpo di scena inaspettato, che arrichisce la lunghissima ed estenuante telenovela sull'attaccante argentino, a digiuno sottorete in campionato dal 15 dicembre (1-0 all'Udinese) e ancora in attesa del rinnovo del contratto. Continua così il braccio di ferro tra Beppe Marotta e Wanda Nara, la moglie procuratrice dell'ormai ex capitano interista.
 


Ora tutto diventa possibile e non si può non escludere, in estate, una cessione di Icardi. Certo, ora è prematurno parlarne perché siamo a febbraio, ma la scelta dell'Inter avrà sicuramente delle conseguenze e delle prese di posizione da parte dell'entourage del giocatore. Così dopo il caso Nainggolan (tardi agli allenamenti e, si mormora, non era la prima volta), le offerte per Perisic (tanto da distrarlo e finire in panchina), Marotta continua con il suo pugno duro. La decisione è ormai stata presa: il nuovo capitano dell'Inter è Handanovic. Ora si aspetta la risposta di Wanda Nara che, ne siamo certi, è pronta a dare battaglia per suo marito.

Non convocato in Europa League. Mauro Icardi non è nella lista dei convocati per la partita di Europa League contro il Rapid Vienna in programma domani. Stamattina al bomber argentino è stata tolta la fascia di capitano che è passata a Samir Handanovic, mentre nel pomeriggio sarò il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti a dare una spiegazione sul caso relativo all'attaccante nerazzurro.

Fascia di capitano. «Su questo episodio, visto che c’è la partita, avremo tempo di chiarirlo, soprattutto lo farà la società. È stata una decisione difficile e dolorosa, condivisa dalle componenti e presa per il bene dell’Inter e della squadra. La non convocazione? Qui c’è una inesattezza, è lui che non è venuto con la squadra. Io dico la verità, sei tu che metti l’elemento in più».

Icardi. «Come l’ha presa? Sicuramente gli è dispiaciuto, c’è rimasto male. Ma per noi è stato difficile comunicarglielo, però era nella mia intenzione dopo Parma di parlare di ciò che c’era attorno a Icardi. Chiaro che io non mi interesso di contratti, quello lo fanno benissimo i direttori. Sono tutte cose di cui dovete parlare con loro, noi dobbiamo pensare solo alla gara perché ci sono situazioni nel calcio che non ripassano più. Per cui dobbiamo mettere tutti i pensieri e le attenzioni di fare risultato domani. Se c’è qualcuno che ha delle idee diverse da questo, ha sbagliato a stare in questo posto qui».

Reazione. «Questa decisione è stata presa nel momento in cui andava presa, le tempistiche sono state ragionate bene. È una decisione sofferta, ma dobbiamo dire le cose come si pensano anche in una famiglia; non ho dubbi che la squadra reagisca nel modo più corretto possibile. Le cose che girano attorno disturbano Icardi e la squadra, di cui era capitano; noi abbiamo da mettere le attenzioni nello scorrimento della gara».

Ultimo aggiornamento: 18:59


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