Inter, Conte sfida la sua città: «Caro Lecce, quante emozioni. Politano? Voleva la Roma...»

Sabato 18 Gennaio 2020 di Salvatore Riggio
Perso il primo posto, ora distante due punti, l'Inter riparte da Lecce, dalla città nativa di Antonio Conte.«Qui ho tutta la mia famiglia, ma domani saremo avversari perché alleno i nerazzurri», ha detto l'ex ct. Tra i convocati non ci sarà il neoarrivato Young: «Si allenerà con noi dalla prossima settimana».

Lecce. «Sta facendo il suo percorso. La squadra è partita per non retrocedere e penso abbiano disputato delle ottime gare. Cercano sempre di esprimere un buon calcio e arrivare al risultato giocando in maniera positiva. Se il campionato fosse finito, il Lecce sarebbe salvo. Ora c'è tutto il ritorno, hanno un buon allenatore e una buona squadra».

Emozioni. «Tornare a Lecce per me rappresenta sempre una grande emozione. Sono nato, cresciuto e diventato uomo. Ho tutti giù, mamma, papà e parenti. Tornare al Via del Mare è sempre una grandissima emozione, con il Lecce ho esordito e fatto tanti anni. Ma io alleno l'Inter, domani saremo avversari».

Mourinho. «Ha detto che ho parlato di giocatori non dell'Inter? Credo che questa sia normale amministrazione. Con José ci conosciamo, non c'è nessun problema».

Partita. «Di abbordabile questa partita ha niente. Dobbiamo mostrare la stessa voglia e concentrazione delle ultime partite. Sappiamo che affronteremo una squadra che vuole fare punti e gioca in casa. Bisogna alzare la soglia dell'attenzione e tenerla altissima».

Young. «Non posso portarlo a Lecce, è appena arrivato».

Girone di ritorno. «Vorrei la stessa concentrazione e la stessa voglia che ho visto nel girone d'andata».

Aspettative. «Ripetere il girone d'andata sarà molto difficile. L'unico modo è allenarsi ancora di più, fare le cose con lo stesso entusiasmo, voglia, predisposizione. Mercato? Andremo a Lecce con i calciatori che conoscete».

Mercato. «Periodo complicato per un allenatore perché devi gestire tante situazioni che escono sui giornali tra quele veritiere e quelle meno. Non è semplice, bisogna confidare nella bravura di questi ragazzi, nella loro professionalità. Politano-Spinazzola? Nella testa di Matteo lui era già a Roma. Era andato lì, voleva farlo. Ci sono dodici giorni in cui vedremo. C’è chi si occupa del mercato e cercherà di risolvere la situazione. Politano e Spinazzola sanno che su di loro era stata fatta una scelta tecnica, i calciatori erano d’accordo e a quella sono rimasto. Per altre questioni chiedete alla società». Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 12:47


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