Cade l'Inter, bene Emelec e Santa Fé, River Plate in campo fra le polemiche

Cade l'Inter, bene Emelec e Santa Fé, River Plate in campo fra le polemiche
di Alfredo Spalla
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Giovedì 21 Maggio 2015, 14:08 - Ultimo aggiornamento: 18:03

Vittorie di misura per Emelec e Santa Fé (1-0 per entrambe) nell’andata dei quarti di finale di Coppa Libertadores, che stoppano rispettivamente il buon cammino del Tigres e dell’Internacional di Porto Alegre. I colorados di Aguirre - finora convincenti nella competizione sudamericana - tornano da «El Campín» di Bogotà con un risultato negativo, frutto di una leggerezza al 46’ del secondo tempo e dell’aver sottovalutato il fattore altitudine, dato che si giocava a 2600 metri.

I brasiliani - con il portiere Alisson migliore in campo - sono apparsi senza idee e poco lucidi in fase di costruzione. L’occasione migliore per i gauchos arriva in contropiede al 33’ con il subentrato Nilmar, ex-Villareal, che però trova una buona risposta della coppia Castellanos-Mina. La fase difensiva degli ospiti, confusionaria ma efficace nella ripresa, viene meno sul colpo di testa di Mosquera su calcio d’angolo. Adesso i colombiani, che hanno eliminato l’Estudiantes nella fase precedente, viaggeranno a Porto Alegre con l’intento di difendere il vantaggio ottenuto a Bogotà. Assicura il vantaggio nell’andata anche l’Emelec, superando i messicani del Tigres e infrangendo il record di ultima squadra imbattuta della Coppa. Gli ecuadoriani trovano la rete dell’1-0 grazie a una pregevole giocata di Mondaini: tunnel a Rivas e cross, Guzmán la devia ma in realtà agevola la rete di Bolaños.

Nel frattempo, nella notte italiana (3.00) si giocherà a Buenos Aires l’andata di River Plate-Cruzeiro, quarto di finale condizionato dall’esclusione del Boca Juniors dalla competizione. Mentre le formazioni di Gallardo e Oliveira preparano la sfida, non si placano le polemiche fra i due club argentini. Il «Vasco» Arruabarrena, allenatore del Boca, non ha risparmiato critiche al comportamento de «los Millionarios»: «Per me le partite si vincono e si perdono in campo. Pensavo che il River avesse gli stessi valori, e invece mi sbagliavo», ha affermato l'allenatore xeneize. Adrian Napolitano, noto come «El Panadero», l’autore dell’aggressione ai giocatori del River nel SuperClasico, non si è ancora presentato spontaneamente alla polizia argentina per rispondere delle accuse.