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Roma, in viaggio con lo Special One: il derby rivaluta diversi giocatori, ma Mourinho chiede 4 nuovi titolari

Mourinho
di Ugo Trani
4 Minuti di Lettura
Lunedì 17 Maggio 2021, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 10:28

In attesa dello sbarco di Mourinho, riappare la Roma. E non è cosa da poco conto, soprattutto in coda a una delle peggiori stagioni dopo lo scudetto di 20 anni fa. Il successo nel derby, meritato soprattutto per l’interpretazione data alla partita, ha avuto l’effetto desiderato dai Friedkin e da Pinto. La rivalutazione di una rosa che, a parte i suoi senatori decisivi alla méta (all’appello è mancato solo l’infortunato Smalling), ha comunque giocatori che possono partecipare alla nuova avventura. Gente spinta sull’altalena che caratterizza chi vive a Trigoria o in assoluto la Capitale. La via di mezzo si è vista finalmente contro la Lazio. Sabato i sopravvalutati, diventati impresentabili in quattro mesi del 2021, hanno semplicemente fatto il loro dovere. Con applicazione, umilità, disponibilità, e concentrazione. Nessuna magia, dunque di Fonseca che, però, ha usato il 4-2-3-1, il sistema di gioco che tanto gli piace, alla Mou: compatto, equilibrato ed efficace. Il riscatto, più che dell’allenatore, è stato del gruppo. Nello spirito e nel sacrificio. Finalmente, insomma, il comportamento da squadra.

SVOLTA BUONA
Se Dan Friedkin ha abbracciato in pubblico Dzeko per la prestazione da leader, Mourinho via Instagram si è rivolto a Fonseca e ai giocatori per ringraziarli. La Roma, quella che va in campo, è già connessa con il nuovo tecnico. Lavora direttamente per lo Special One. Che, sempre in contatto con Pinto, sa benissimo in quali ruoli bisognerà rinforzare la formazione base. Ma, prima delle richieste, Josè si dovrà pronunciare sui calciatori sotto contratto. Il derby, in questo senso, lo ha aiutato nella scrematura. Fuzato, ad esempio, è l’unico dei 6 portieri che, contando anche Olsen di rientro dall’Everton, ha chance di restare. Ma se Farelli e Mirante sono in scadenza di contratto e Boer è il giovane da dare in prestito per fargli fare esperienza, Pau Lopez e Olsen sono da piazzare. Sarà il filo conduttore del mercato di Pinto: alleggerire il monte ingaggi e, al tempo stesso, ridurre e svecchiare la rosa che sarà di 18 calciatori più 5 giovani. I contratti che pesano sono quelli di Fazio, Pastore e Nzonzi, anche lui prossimo al ritorno. La partita contro la Lazio ha almeno riabilitato più di un interprete: ecco la personalità di Mancini, la potenza di Karsdorp, la maturità del bimbo Darboe (presto il nuovo contratto), il carattere di Pellegrini e la fisicità di Cristante. Lasciando sempre a parte Dzeko, Mkhitaryan e Pedro, le risposte di 5-6 titolari sono state incoraggianti. Il gruppo si allargherà agli attuali indisponibili: Smalling, Spinazzola, Calafiori, Veretout e Zaniolo (in settimana visita dal professor Fink). Sotto osservazione Ibanez, deludente nel derby fino all’infortunio, Kumbulla, Villar, Diawara, El Shaarawy e Perez. Da valutare Florenzi, se il Psg non lo acquisterà, e da riscattare Mayoral.

ROSA DA ASSEMBLARE
Mourinho è orientato a inserire nella rosa almeno 4 titolari: il portiere, il difensore centrale, il play e il centravanti. Il favorito per la porta è l’esperto Rui Patricio (33 anni) del Wolverhampton, scuderia Mendes (agente dello Special One): lo sfidano Musso dell’Udinese e Maignan del Lille. Akè del City, in prestito al Chelsea, va bene come rinforzo in difesa: fa il centrale e l’esterno. A centrocampo l’obiettivo è Sanches del Lille, anche lui assistito da Mendes, e l’alternativa Sabitzer del Lipsia. In attacco, oltre a Belotti, piace lo svedese Isak della Real Sociedad. Sono rinforzi di lusso, nel senso che costano. In ogni reparto, possibile il sacrificio di qualcuno: Ibanez, Villar o Veretout. Pinto comincia ad ascoltare qualche offerta. Di veri e propri incedibili non ce ne sono, meglio dirlo subito. Intanto, l’ultimo sforzo da fare con lo Spezia per partecipare alla Conference League: il Sassuolo è di nuovo a -2. E sempre a -4 nella differenza reti: il pari, però, non mette al sicuro i giallorossi, anche se De Zerbi avrà bisogno della goleada contro la Lazio.

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