Roma, il primato del gruppo: El Shaarawy segna e trascina anche Mourinho sotto la Sud

Pellegrini ed el Shaarawy
di Ugo Trani
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Domenica 12 Settembre 2021, 23:39

Mourinho sotto la Sud. Ma non per festeggiare le sue mille panchine. C'è, invece, il primato della Roma, a punteggio pieno (tre vittorie) con il Milan e il Napoli, da condividere con i suoi giocatori e i suoi tifosi. Il gol di El Shaarawy arriva ad inzio recupero. Bellissimo. E fortissimo è il boato dell'Olimpico. Il Sassuolo è ko, il primo in questo torneo. Ma è stato avversario rognoso. Anzi, qualcosa di più. Ha giocato alla pari, è stato percioloso almento quanto i giallorossi. Che, con il coraggio del loro allenatore, sono riusciti a centrare il quinto successo stagionale. Non è mai successo al portoghese di vincere le prime cinque gare con una nuova squadra. C'è riuscito osando dopo il pari di Djuiricic che, nella ripresa, ha risposto a Cristante, capace di sbloccare il risultato a fine primo tempo su tocco magistrale da punizione di Pellegrini: ha chiuso la partita con quattro attaccanti più Pellegrini.

NUOVO SPIRITO

La Roma di Mourinho è infinita. Sa soffrire e combattere. Ha rischiato già prima della rete di Cristante. Dionisi, con il 4-2-3-1, Dionisi ha creato occasioni in entrambi i tempi. Soprattutto con il rombo offensivo: Raspadori centravanti, Djuricic trequartista, Berardi e Boga sulle fasce. Chance per loro e anche per gli altri. Basta pensare che sull1-1 Traoré ha centrato il palo e a fine recupero Scamacca ha fatto centro, gol annullato per fuorigioco come quello di Berardi sullo 0-0 per la posizione irregolare di Rasapdori. I giallorossi sono sempre rimasti in partita. Rui Patricio è stato decisivo, soprattutto dopo il pari di Djuricic. Abraham ha trascinato i compagni. ha colpito il suo terzo legno all'Olimpico, dopo quelli contro la Fiorentina (traversa) e il Trabzonspor (palo). Stavolta di piede, dopo i due di testa. E con lui, è stato protagonista anche Pellegrini.      

COINVOLGIMENTO TOTALE   

Mourinho ha schierato la sua Roma ideale. Quella che al momento ritiene la migliore. Dentro anche Viña, tornato solo sabato nella Capitale, a meno di 36 ore dal fischio di inizio. Ma non per questo non usa la panchina. Ha menno in campo per primo proprio El Shaarawy, poi Perez e Shomurodov e alla fine Reynolds. Fuori chi è stanco per prendersi, con le riserve, il terzo successo di fila in campionato. 

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