Il Pescara di Grassadonia resiste a Frosinone, ma è Bardi a salvare su Odgaard

Sabato 20 Febbraio 2021 di Vanni Zagnoli

“Abbiamo bisogno di un filotto di vittorie”, diceva Alessandro Nesta, alla vigilia. Resta invece lo 0-0 ed è giusto per il poco creato da entrambe, qualcosa in più dal Frosinone ma l’occasione migliore è stata del Pescara.

Debutta Gianluca Grassadonia sulla panchina del Delfino, che prova a impostare l’azione da dietro, con Tabanelli, e si difende con attenzione, avendo già subito 41 gol in 23 gare. Nel primo tempo non tira mai verso la porta.

Il Frosinone non vince in casa da inizio dicembre, quando deve fare la partita fatica regolarmente, si gioca tanto a centrocampo. L’unica parata di Fiorillo nel primo tempo è sulla punizione di Iemmello. Una buona occasione è sul cross di Salvi da destra, senza nessuno appostato in area. Sempre Salvi calcia una punizione dal limite, alta non di tanto. I ciociari aumentano il ritmo prima dell’intervallo, senza tuttavia essere pericolosi, si avverte la mancanza di Ciano.

Nel secondo tempo si vedono finalmente i biancazzurri, sbaglia Brighenti, è Jens Odgaard a volare verso Bardi che riesce a coprire lo specchio della porta e devia. Il Frosinone continua ad attaccare, manca sempre il guizzo, arrivano un tiro alto di Maiello, fra i migliori, e un'iniziativa di Brighenti, non trasformata.

Dessena si guadagna una punizione per il Pescara, Machin calcia fuori e poi libera Capone, rintuzzato. Manca il forcing finale del Frosinone, esclusa un’uscita problematica di Fiorillo. Il dopo Breda porta un punto agli abruzzesi, che lasciano l’Entella solo all’ultimo posto ma sono a -5 dai playout. I ciociari sono a due punti dai playoff, dal Lecce, le ambizioni erano diverse.

 

 


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