I dilettanti e l'emergenza.
Fiorini: «Azzerare i campionati non sarebbe giusto»

Martedì 24 Marzo 2020 di Tiziano Pompili

Anche il Terracina (come tutte le altre) si è “arrangiato” in questo periodo di emergenza. Un gruppo whatsapp con lo staff tecnico (e in particolare il “prof” De Filippis) a dare indicazioni ai tesserati sugli allenamenti individuali da portare avanti, nei limiti del possibile. «Con il divieto di andare a correre, fare allenamento diventa ancor più difficile per chi come me non ha un giardino o uno spazio antistante casa – dice l’attaccante classe 1993 Lorenzo Fiorini – Comunque facciamo il possibile nella speranza di poter ritornare ad allenarci al più presto tutti insieme».
 
Fermo anche con l’attività lavorativa (Fiorini è proprietario di un circolo sportivo sulla Pisana che è ovviamente chiuso), il bomber del Terracina si sta dedicando alla sua compagna Eleonora che tra qualche giorno gli regalerà la gioia più grande: «Siamo in attesa del nostro primogenito Daniel e in questo momento sono totalmente concentrato su questo» dice il nipote del grande Lando Fiorini che poi dice la sua anche sui campionati bruscamente interrotti dall’emergenza Coronavirus. «La premessa è che qualsiasi soluzione porterebbe con sé un po’ di ingiustizia, ma credo che la cosa peggiore da fare sia azzerare i campionati e “cancellare” sette mesi di sacrifici e duro lavoro di giocatori, tecnici e società. Se si dovesse giocare a maggio e giugno dovremmo farci trovare pronti, ma se questa situazione si prolungasse allora la “convalida” delle attuali classifiche potrebbe essere un’alternativa».
 
Il Terracina sarebbe alle spalle della W3 Roma nel girone C di Promozione, anche se al tempo stesso sarebbe la miglior seconda classificata… «Abbiamo fatto un’ottima stagione fin qui – dice Fiorini – Non va dimenticato che la società in estate ha comprato il titolo e ha dovuto ricostruire da zero: abbiamo tenuto botta fino a dicembre e poi l’organico è stato ulteriormente rinforzato con giocatori di grande spessore». Anche per lui (autore di 18 reti in campionato e 3 in Coppa) la stagione è stata sicuramente proficua: «Devo ringraziare tutta la società e in particolare il direttore Caiazzo per avermi fortemente voluto. Faccio grandi sacrifici logistici per andare ad allenarmi a Terracina, ma quella piazza lo merita e il club ha grandi ambizioni».


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