Il Parma condanna il Genoa al quarto stop consecutivo. Maran al capolinea?

Lunedì 30 Novembre 2020 di Marco Callai

Il Genoa è sempre più in crisi. Il Parma, trascinato da uno scatenato Gervinho,  infligge a Maran la quarta sconfitta consecutiva, spingendolo così sulla graticola. L’effetto Coppa Italia, con il 3-1 rifilato giovedì sera alla Samp, non si sente in campionato. Rossoblù praticamente non pervenuti in un primo tempo in cui la squadra di Liverani trova il gol al 10’ con l’ivoriano, colpisce due traverse (Cornelius e Gervinho) e spreca almeno altre tre occasioni per raddoppiare. Il 2-0 arriva con Gervinho a inizio secondo tempo, poi Shomurodov accorcia ma nei successivi 40 minuti Sepe rischia pochissimo.

LA PARTITA - Viste le contemporanee indisponibilità di Perin e Marchetti, Maran fa esordire Paleari in serie A Sturaro e Shomudorov vincono i ballottaggi con Rovella e Pandev.  Gervinho condivide le responsabilità dell’attacco del Parma con Karamoah e Gervinho. Debutto in difesa a destra per Busi.

Una fiammata iniziale di Scamacca non scompone un Parma aggressivo e ben disposto in campo da Liverani. Goldaniga deve fare gli straordinari per contenere l’effervescenza di Gervinho nelle battute iniziali. Dopo 5 minuti, al termine di una concitata fase in area, sbuca Cornelius di testa ma il palo, a Paleari battuto, salva il Genoa. Non così al 10’: Kucka apre un’autostrada a Gervinho, l’ivoriano è imprendibile nello stretto e preciso nel trovare la soluzione vincente.


Il Parma arretra il proprio baricentro e imposta la gestione del vantaggio in base alle ripartenze. Il Genoa guadagna coraggio e metri, va vicinissimo due volte al pari. La prima, con Shomurodov al 16’ fermato da Sepe. La seconda, clamorosa, alla mezz’ora quando Scamacca, su cross dalla sinistra di Pellegrini, anticipa entrambi i difensori centrali ospiti ma a porta spalancata spara in gradinata.

Gli uomini di Maran concedono molti spazi e sul finale di tempo rischiano tre volte di subire il raddoppio ma Gervinho, anziché quello del killer, esercita il ruolo del ministro di grazia. L’ivoriano sfiora il palo alla destra di Paleari su suggerimento di Kurtic al 41’, manca il pallone su sponda di Cornelius al 43’ e si fa respingere da Paleari sulla traversa una potente conclusione al 44’.

La quarta chance consecutiva, a inizio ripresa, è quella buona. Zapata respinge male un traversone di Kurtic e l’ivoriano, dopo un buon controllo, infila Paleari. Il Genoa non si perde d’animo: azione insistita di Badelj al 50’, varie respinte ed ecco Shomurodov trovare, con un destro angolato, il primo gol il serie A.

Il Genoa preme senza sfondare nei successivi 20 minuti perché il Parma si riorganizza bene . Maran si affida all’esperienza di Pandev per provare a scardinare il fortino gialloblù e il macedone, appena entrato, offre a Scamacca un pallone d’oro ma Sepe è portentoso in uscita. Il tecnico rossoblù aumenta il reparto offensivo della squadra con gli innesti Parigini e Pjaca, sbilanciandola completamente all’89’ con l’inserimento di Destro per Badelji. Gli assalti finali sono vani. Il Parma può festeggiare un successo di valore enorme per un’anemica classifica, Maran lascia il campo da solo. Preziosi, per il credito maturato nell’ultimo derby, gli concederà l’ultima possibilità a Firenze oppure il tecnico di Trento è già al capolinea?


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