Il Monza cade a Reggio Calabria, lo raggiunge la Salernitana. Lecce, altro poker. E Clotet rilancia il Brescia

Sabato 13 Marzo 2021 di Vanni Zagnoli
Il Monza cade a Reggio Calabria, lo raggiunge la Salernitana. Lecce, altro poker. E Clotet rilancia il Brescia

E’ l’anno dell’Empoli, vince a Vicenza e si porta a +6 sulle seconde, a 10 giornate dalla fine è già un discreto un margine, considerata anche la qualità del gioco di Alessio Dionisi. Cade il Monza, la Salernitana non ne approfitta, si fa fermare sullo 0-0 all’Arechi dal Cosenza, efficace fuori casa. Adesso sono in coppia al secondo posto, con un punto sul Lecce, che ne fa 4 anche al Chievo, e sul Venezia, fermato ad Ascoli. Il Brescia vola a +8 sulla zona playout, vince a Frosinone e i ciociari restano a 5 dai playoff. La Cremonese si conferma più forte della Reggiana, che all’andata aveva rimontato con merito. Il Pescara alimenta la rincorsa pareggiando a Lignano con il Pordenone, ora a -8 dai playoff.

Reggina-Monza 1-0 Con Marco Baroni, i calabresi si avviano a una salvezza anticipata. Nei primi tempi hanno la miglior difesa del campionato, concedono solo una punizione a Balotelli, poco lontana dall’incrocio. A inizio secondo, su cross di Bellomo, Di Gregorio non è impeccabile e Rivas deposita in gol. La squadra di Brocchi replica con Balotelli, è però il portiere a evitare il doppio svantaggio e anche Rivas avvicina il bis. I brianzoli non perdevano fuori casa da due mesi, cadono in questa sfida tra matricole, nonostante un potenziale che potrebbe già valere la salvezza in serie A.

Salernitana-Cosenza 0-0 Quando deve fare la partita, emergono regolarmente i limiti di Castori, i calabresi resistono nonostante un tempo in inferiorità numerica. Belec al 35' salva i campani sulla zuccata ravvicinata di Gliozzi. Replica Djuric, sempre in acrobazia, sulla linea allontana Petrucci. Che al 4’ st sbraccia sul centravanti e viene espulso. Al 27' cross teso di Kupisz, Kiyine da solo in area piccola spara su Falcone. Infine la sassata di Sciaudone da 20 metri, palo dei silani.

Lecce-Chievo 4-2 Primo tempo pirotecnico, poi la reazione della squadra di Aglietti, in flessione, stravince comunque Corini, ex bandiera veronese. Al 9’ Henderson al vertice dell’area libera Maggio con uno splendido colpo di tacco, l’esterno insacca di sinistro, Semper devia appena. Obi si avvicina a eguagliare la sua migliore stagione realizzativa, è a 4 reti, contro le 5 di Torino 2017-18, impatta al 21’, in terzo tempo aereo, sull’assist da angolo di Renzetti. Sempre da corner il 2-1, Meccariello serve Coda, il capocannoniere realizza di potenza. Al 37’ realizza la sesta doppietta stagionale, sinistro su assist del mediano danese Hjulmand. Tris in poco più di mezz’ora, come domenica sera alla Reggiana. Il poker prima dell’intervallo, traversone di Maggio, classe 1982, e Pettinari incorna. La ripresa vede il 4-2 di Mogos su punizione. Poi il fallo del portiere Rafael è punito con il rigore, Leverbe calcia alto e stronca psicologicamente la possibile rimonta, come Messi a Parigi per il Barcellona.

Ascoli-Venezia 1-1 Gli arancioneroverdi convincono come gioco, non sanno chiudere la partita, si fanno rimontare e mancano il sorpasso. Leali sarebbe un portiere da serie A, già vissuta a Cesena, nega il vantaggio a Di Mariano, a Taugourdeau su punizione, a Ricci, di nuovo a Di Mariano, che aveva anche sfiorato il palo di testa ed è un altro che meriterebbe la massima serie, a 25 anni. Per l’Ascoli solo il colpo di testa fuori di Dionisi. Ripresa, Ceccaroni pesca Fiordilino che segna incrociando. A mezzora dalla fine Brosco subisce la seconda ammonizione, trattenuta su Fiordilino, dopo il fallo iniziale al limite dell’area su Di Mariano. I marchigiani restano in 10, pareggiano comunque, con Bajic, da pochi passi.

Vicenza-Empoli 0-2 Palo di Bajrami per i toscani, nel primo tempo si conferma imprendibile, segna Mancuso all’8’, in tapin. La squadra di Mimmo Di Carlo non trova la porta, nel primo tempo, nonostante il passaggio al rombo a centrocampo, con Giacomelli libero di svariare al fianco di Longo. Quattro occasioni per la capolista nella ripresa, due per Lanzafame e anche il palo di Bruscagin per i biancorossi. Grandi nega il raddoppio a Zonta, Gori avvicina il pari. Allo scadere, Brignoli salva su Rigoni, poi il portiere del Vicenza tocca la palla e poi Matos, per Pairetto è comunque rigore, trasformato dall’attaccante.

Frosinone-Brescia 0-1 Terzo successo in sequenza per le rondinelle, avevano appena vinto a Venezia, stupisce il nuovo allenatore Clotet, catalano. Primo tempo modesto, il portiere bresciano Joronen si esalta sul tiro di Iemmello, mentre Bardi alza il sinistro a giro di Jagiello. Iemmello ha perso lo smalto di Perugia, al Las Palmas neanche aveva segnato, calcia fuori. Nel finale palo di Kastanos per i ciociari, Ciano ribatte fuori. Allo scadere risolve Ndoj: cross di Bjarnason, Pajac raccoglie palla a sinistra e alza per il tocco dell’albanese. Da 8 gare il Frosinone non vince allo Stirpe, ma senza pubblico il fattore campo è sceso di importanza.

Cremonese-Reggiana 3-0 Da anni il cavalier Giovanni Arvedi ha una squadra da playoff, distano 10 punti, probabilmente è tardi, ma con Ariedo Braida accanto a Nereo Bonato e a Stefano Fattori, ex Sassuolo, ci riproverà la prossima stagione. Intanto è a +4 sulla Reggiana e con gli scontri diretti a favore. Siligardi ci prova per i granata, è in ribasso, a 33 anni, toccò l’apice a Livorno e a Verona, nonostante le retrocessioni. Al 12’ Libutti trattiene Buonaiuto da ultimo uomo e viene espulso. Al 24’ Venturi rinvia mala, Strizzolo raccoglie sulla trequarti, penetra centralmente e infila di destro. Gustafson avvicina il raddoppio, Varone invece impegna Carnesecchi. Alla ripresa un tiro di Valzania è deviato e inganna il portiere. La Regia è in affanno, Colombo colpisce il palo e poco dopo trova il suo primo gol in grigiorosso, con un bell’anticipo di sinistro, al 27’: proprio Braida l’aveva voluto da Maldini, dal Milan.

Pordenone-Pescara 0-0 I friulani perdono lo smalto che li portò alla semifinale playoff, neanche sono fortunati perchè in 10’ perdono Vogliacco e Morra, per infortunio. Erano partiti con un tiro alto di Mallamo da vicinissimo, con un colpo di testa di Scavone e con la traversa del mancino Ciurria. La pressione scende, nonostante altre due occasioni, per Barison e Musiolik, contro l’unica pescarese, di Odgaard. La ripresa è abruzzese, con le traverse di Maistro e di Galano. Perisan salva su Guth e allo scadere Galano fallisce un tapin alla portata.

Classifica: Empoli 53, Monza e Salernitana 47; Lecce e Venezia 46, Cittadella 44, Chievo e Spal 42; Pisa e Frosinone 37, Brescia e Reggina 36, Vicenza e Pordenone 34, Cremonese 32; Reggiana 28, Cosenza 27; Ascoli 24, Pescara 23, Entella 21.

Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 00:20
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