Champions, il Liverpool vince e vola in testa, pari casalingo del Barça. Show a Londra tra il Chelsea e l'Ajax: 4-4

Mercoledì 6 Novembre 2019 di Giuseppe Mustica
Klopp
GIRONE E 
 
LIVERPOOL-GENK 2-1

 
Vola in testa al girone il Liverpool, sfruttando il pari interno del Napoli e superando un indomito Genk. I Reds partono con il piede pigiato sull’acceleratore e trovano il vantaggio al 14’ con la zampata sotto porta di Wijnaldum. Salah e Manè hanno l’occasione per chiudere la sfida ma la loro mira è imprecisa. E allora è Samata, al primo affondo ospite, a riportare in parità il match con un colpo di testa in anticipo sul primo palo che non lascia scampo ad Alisson. Nella ripresa a regalare la vittoria alla squadra di Klopp ci pensa Oxlade-Chamberlain (3 gol nelle ultime due partite) con un potente sinistro su assist di Salah. 
 
GIRONE F
 
BARCELLONA-SLAVIA 0-0

 
Il Barcellona sbatte sul muro eretto da Kolar e non va oltre il pari in casa contro lo Slavia. Serata spettacolare per il portiere ceco che si supera su Semedo, Messi e Pique. Lo Slavia è anche fortunato nel primo tempo quando Messi - dopo un’azione solitaria partita dalla metà campo e conclusa con un sinistro terrificante – colpisce la traversa. A inizio ripresa la sensazione è che il Barcellona possa passare da un momento all’altro ma, con il passare dei minuti, la squadra allenata da Trpisovsky riesce a occupare perfettamente tutti gli spazi non concedendo nemmeno un’occasione alla compagine di Valverde. L’assedio finale dei blaugrana è confuso e non porta a nessun risultato. I fischi finali del Camp Nou sono assordanti. 
 
GIRONE G 
 
ZENIT-LIPSIA 0-2 

 
Il Lipsia mette una seria ipoteca al passaggio del turno andando a vincere in trasferta sul campo dello Zenit. Una vittoria meritata per i tedeschi che non hanno mai rischiato durante la partita e, dopo il vantaggio, l’hanno gestita con grande intelligenza. Ad aprire le danze è stato Demme allo scadere del primo tempo: destro dal limite dopo una respinta della barriera e palla alle spalle di Kerzhakov. Nella ripresa lo spartito della gara non cambia ed è Sabitzer – come all’andata – a mettere le cose al sicuro. La punta tedesca sfrutta il filtrante di Forsberg e salta anche il portiere russo prima di depositare in rete. Massimo risultato con il minimo sforzo per gli uomini di Nagelsmann.
 
LIONE-BENFICA  3-1
 
Alle spalle del Lipsia, nel raggruppamento G, c’è il Lione di Rudi Garcia. Tre punti pesanti per i francesi che, con questa vittoria staccano Zenit e Benfica. Parte subito forte la squadra di casa che già al 4’ è avanti grazie al colpo di testa di Andersen sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel primo tempo ci pensa il solito Depay con un piattone al volo dall’interno dell’area di rigore a mettere in discesa la sfida. Il Benfica, nella ripresa, prova a riaprirla con il bellissimo gol di Seferovic che controlla di petto e scarica di sinistro alle spalle di Lopes. Al 90’ arriva però il gol di Traorè che chiude definitamente la contesa. 
 
 
 
GIRONE H 
 
CHELSEA-AJAX 4-4

 
A Stamford Bridge succede di tutto. Una partita pazzesca, arbitrata alla perfezione da Rocchi, che si dimostra uno dei migliori arbitri in circolazione. Ma andiamo con ordine: al 5’ si è già sull’1-1 con il vantaggio dei lancieri grazie all’autorete di Abraham e il pareggio londinese con il rigore di Jorginho. Al 20’ sono gli ospiti a portarsi in vantaggio nuovamente con il colpo di testa di Promes che elude la marcatura di Azpilicueta e non ha difficoltà a battere Kepa. È sfortunato il portiere del Chelsea al 35’ quando il pallone calciato da Ziyech prima colpisce il palo e poi sbatte sul suo volto per il doppio vantaggio dell’Ajax. Al riposo si va sull’1-3. A inizio ripresa Van De Beek, completamente dimenticato dalla difesa dei Blues arrotonda il risultato. Sembra finita ma così proprio non è. Prima Azpilicueta riapre i conti con un tocco sottomisura. Poi al 68’ ecco la “magia” di Rocchi: Blind già ammonito atterra un avversario, l’arbitro italiano fa proseguire e l’azione si conclude con il fallo di mano in area di Veltman, anche lui già sul taccuino. Doppia espulsione per l’Ajax e rigore realizzato da Jorginho per il 3-4. Passano solamente pochi minuti e il classe ’99 James riporta tutto in parità. Il Chelsea, forte della doppia superiorità numerica spinge forte e trova anche il vantaggio con il solito Azpilicueta: ma è ancora Rocchi che rivedendo al Var l’azione annulla tutto per un tocco di braccio di Batshuayi. Finisce 4-4 con un Ajax in apnea negli ultimi venti minuti. 
 
VALENCIA-LILLA 4-1
 
Non vuole assolutamente mollare la presa il Valencia che rimane agganciato in classifica al Chelsea e all’Ajax. E lo fa sfruttando al meglio la gara interna con il Lilla. A passare in vantaggio però sono i francesi con Osimhen che in contropiede batte Cillessen facendo passare il pallone sotto le gambe dell’estremo difensore di casa. Ci mette un poco il Valencia per rimettere sui binari giusti la partita grazie al rigore concesso al 66’ per un fallo di mano in area di Fonte. E’ Parejo con il cucchiaio a battere Maignan. A ribaltare la partita ci pensa l’autorete di Soumaoro prima della sberla dai 30 metri dell’ex Inter Kondogbia. In pieno recupero è Torres a rendere il risultato rotondo per gli uomini di Celades. 
 


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