Icardi, viaggio al termine della notte nerazzurra

Martedì 12 Febbraio 2019 di Salvatore Riggio
Non sarà un caso, come dice Beppe Marotta, ma attorno a Icardi sembra esserci un piccolo grande caos. È una telenovela lunghissima, estenuante. Le parti si parlano, si allontanano, si incontrano, smentiscono. Con una sola certezza: non c’è ancora la firma dell’argentino sul rinnovo e i pensieri di tutti aumentano sempre di più. In primis, quelli di Icardi, che gol a parte in Coppa Italia contro la Lazio il 31 gennaio, non segna in campionato addirittura dal 15 dicembre (rigore decisivo contro l’Udinese). Un digiuno così lungo il capitano nerazzurro non lo aveva mai avuto. In attacco è troppo isolato, riceve pochi palloni e un centravanti, non è un segreto, vive solo per il gol. Senza, si deprime. Si ha la sensazione che non ci sia attorno a lui la serenità giusta per fargli pensare solo a giocare, nonostante si porti sulle spalle l’Inter e rischi di diventare il capro espiatorio quando le cose vanno male. In questa telenovela, in secondo luogo, ci sono in gioco anche i pensieri di Luciano Spalletti, che spinge il club a uscire allo scoperto sul rinnovo, per poi essere richiamato all’ordine da Marotta, che in pratica lo invita a pensare al campo: la lotta Champions è apertissima e l’Europa League incombe con la trasferta di Vienna contro il Rapid, in programma tra due giorni. «Ho sentito Luciano al telefono e lo sentirò ancora. Il rinnovo di Icardi non è assolutamente un problema. La firma può dargli serenità? Quello che dovevamo dire, lo abbiamo già detto in tempi non sospetti. Detto questo, sia io sia Spalletti vogliamo il bene dell’Inter», le parole dell’amministratore delegato nerazzurro al suo arrivo, ieri, in Lega serie A. 

GLI INTERVENTI DI WANDA 
Ogni tanto, come se non bastasse, spuntano anche le dichiarazioni di Wanda Nara: «Vorrei che Mauro fosse più tutelato dalla squadra. A volte escono delle cattiverie su di lui, non so se da dentro l’Inter, come quella della multa inesistente», dice la moglie procuratrice dell’argentino. Così tra una «baruffa» e l’altra, tutti si aspettano il ritorno al gol di Icardi. Magari già giovedì in Austria o, meglio ancora, domenica a San Siro contro la Sampdoria, la sua ex squadra. Darebbe tranquillità non solo a lui, ma anche alla società. Una rete per mettere tutti d’accordo e affrontare il tema rinnovo. Che a conti fatti, resta l’argomento più importante per mettere uno dei primi tasselli sul futuro. Senza perdere tempo e senza allungare troppo una telenovela che già così sembra non avere mai fine. 
  Ultimo aggiornamento: 10:37


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