Roma, le linee guida (per il mercato) di Mourinho: da Xhaka a Belotti, ecco i suoi ritratti per il successo

Roma, le linee guida (per il mercato) di Mourinho: da Xhaka a Belotti, ecco i suoi ritratti per il successo
di Stefano Carina
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Sabato 29 Maggio 2021, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 18:02

«La strategia prevale sempre sulla filosofia». Tattico, come pochi altri, Mourinho ha come priorità quella di cambiare la fase difensiva della Roma. Il mercato giallorosso sarà dunque guidato da un doppio binario che sta portando il general manager Pinto ad individuare giocatori di personalità e con adeguata fisicità. Perché per ricostruire una fase difensiva di una squadra - che nell’ultimo biennio ha subito 137 gol tra campionato e coppe - non ci si può limitare alla difesa. Si parte quindi dalla mediana e l’interessamento per Xhaka ne è la dimostrazione. Lo svizzero, classe ‘92, è un regista che spesso e volentieri si sdoppia in mediano. Ed è un leader nato, il che non guasta. Caratteristiche che si sposano con la lacuna mostrata dal centrocampo giallorosso quest’anno: giocatori belli da vedere ma poco incisivi nelle occasioni che contano. Nelle idee dello Special One, Xhaka farebbe coppia con Veretout regalando così la protezione adeguata al reparto arretrato. In quest’ottica chi non disdegnerebbe un ritorno, è Strootman. 

UN PO’ ESTERNO
L’operazione è difficile ma l’olandese (reduce dal prestito al Genoa e legato ad un contratto sino al 2023 con il Marsiglia) sarebbe disposto anche a decurtarsi lo stipendio pur di tornare nella Capitale. Kevin magari non sarà accontentato (i dubbi riguardano perlopiù le condizioni fisiche) ma la sua candidatura è la conferma di che tipo di calciatori la Roma stia cercando. In difesa, la volontà del portoghese è quella di potersi avvalere di giocatori poliedrici. La Roma, avendo già in rosa Smalling, Mancini, Kumbulla e Ibanez (che potrebbe esser sacrificato per far cassa), cerca quindi un centrale difensivo che sappia giocare all’evenienza anche sulla fascia. Non a caso in queste settimane siano usciti i nomi di Ruediger e Aké: il primo bravo ad allargarsi anche a destra, il secondo invece a sinistra. Non sarà una rarità vedere la squadra con una difesa bloccata, con un solo esterno di spinta (Spinazzola o Karsdorp) e l’altro più difensivo, sulla falsa riga della difesa del Triplete (Maicon-Lucio-Samuel-Chivu). Interpreti di qualità diversa ma l’approccio resterà simile. In porta, spazio all’esperienza: Rui Patricio è in pole. Anche nel suo caso, fisicità (è alto 1,90) e personalità. E in avanti la possibilità di arrivare a Belotti è concreta. Il Milan ha virato su Giroud, in Italia c’è soltanto la Roma. Pinto gioca al ribasso, visto che il centravanti ha già detto a Cairo che non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2022. Ma il general manager deve fare anche i conti con l’ultima trimestrale (conto economico dei primi 9 mesi è in perdita per 108 milioni, l’indebitamento finanziario netto è pari a 291,7 milioni, 38,2 milioni rispetto al 31 dicembre) pubblicata ieri: voli pindarici sembrano esclusi. In tal senso, si aspetta il sì di Mkhitaryan (proposto un biennale alle stesse cifre dell’ultimo accordo: 3 milioni a stagione più 2 alla firma) che ha ricevuto il via libera di Mourinho. Che sposta poco: la decisione spetta sempre e solo all’armeno. 

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