I dilettanti e l’emergenza.
Macciocca: «Importante non falsare la nuova stagione»

Sabato 28 Marzo 2020 di Tiziano Pompili
Quando si dovrà decidere sull’esito dei campionati attuali, qualora non si riuscissero a finire quelli in corso tra le situazioni più “intricate” da districare ci sarà sicuramente il girone D di Promozione. Due squadre in vetta a pari punti (Città di Monte San Giovanni Campano e Ferentino) e una terza a un solo punto di distanza (la Lupa Frascati).
 
«E’ chiaro che ognuno tira acqua al suo mulino in questo momento – dice l’attaccante classe 1984 del Città di Monte San Giovanni Campano Loreto Macciocca - Qualsiasi decisione verrà presa, sicuramente porterà con sé un po’ di ingiustizia. Ma credo che la più iniqua di tutte sarebbe quella dell’azzeramento dei campionati: abbiamo comunque disputato 25 partite che sono più di due terzi di stagione e non si possono cancellare gli sforzi e i sacrifici di società, tecnici e giocatori. Spero fortemente che si possa tornare in campo, ma al momento è un’ipotesi molto complicata. Inoltre credo sia importante non “allungare” troppo i tempi di questa stagione e “falsare” anche la prossima a livello organizzativo: oltre fine giugno non si può andare. Se si decidesse per la chiusura anticipata, credo che si dovrebbe promuovere la prima in classifica di ogni girone e poi mettere le altre in una lista di ripescaggi anche perché temo che la situazione che sta vivendo l’Italia intera porterà alla cancellazione di tante società sportive».
 
Il Città di Monte San Giovanni Campano e Macciocca stavano vivendo una grande stagione: «A livello personale avevo segnato 17 reti ed ero molto contento del mio rendimento. La squadra, pur partendo per fare un campionato di vertice, ha fatto un percorso di alto livello e da Natale non ha mollato mai la prima posizione. La società è serissima e non ha mai fatto passi più lunghi della gamba, ma ha tutte le possibilità per crescere ancora».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani