Gravina porta la riforma dei campionati in Consiglio federale

Gravina porta la riforma dei campionati in Consiglio federale
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Martedì 27 Luglio 2021, 07:35

Consiglio federale, oggi in via Allegri, con la madre di tutte le riforme (copyright Carlo Tavecchio) sul tavolo: la modifica dei campionati. Finalmente. Il presidente federale Gabriele Gravina è stato di parola. Al termine dell’Europeo, nessuna tra leghe e componenti sarebbe sfuggito. Il momento è arrivato, anche se sarà una lunga marcia. Intanto, l’obiettivo è convocare un’assemblea straordinaria entro novembre. Nella sostanza, la proposta su cui si discuterà nei prossimi mesi ma che oggi farà Gravina, verte su due parole magiche: sostenibilità e stabilità. Viaggiano insieme, se non c’è una, manca l’altra. Tradotto: riduzione delle squadre professionistiche e ridistribuzione delle risorse, in modo che il sistema professionistico si regga sulle proprie gambe e non subisca scossoni. Per ottenere questo duplice obiettivo, Gravina medita di allargare la platea ad un nuovo campionato - la C elite –, ma di ridurre il numero di chi ha diritto a stare in questa platea, agendo sul numero di promosse e retrocesse. In numeri, entro il campionato 2024-25 la Figc conta di organizzare una serie A a 18 squadre, una B a 18, una C elite a 18, una C canonica a 36. Con due retrocessioni dalla A alla B, altrettante dalla B alla C elite, tre dalla elite alla C. Con meno retrocessioni, ci sarebbero meno società tentante dal fare il passo più lungo della gamba per mantenere la categoria. Primo step, dal 2022 con la creazione della C d’elite. Consiglio federale che ratificherà la cancellazione del Chievo dalla B: ieri il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso dei veneti. Ripescato il Cosenza.

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