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Roma, Giannini: «Dzeko pensi solo a giocare e non alla fascia»

Giannini
di Gianluca Lengua
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Febbraio 2021, 07:30

Giannini, come spiega la soddisfazione di alcuni giocatori della Roma dopo la partita persa contro la Juventus?
«Sono andati a Torino e hanno fatto giocare di rimessa e di attesa una squadra che per otto anni ha sempre ammazzato il campionato e ha Ronaldo».
È sufficiente? 
«Per i giovani che erano in campo forse sì, ma poi alla fine contano risultato e classifica. Mayoral, Villar, Veretout non hanno un grandissimo curriculum a livello internazionale e ci sta che la vedano positiva, ma devono capire che Roma-Juve è sempre stata una sfida sentita». 
Resta il problema di non saper vincere contro le grandi «Il derby ha levato certezze alla squadra portando amarezza e delusione perché è stato perso senza lottare. Questo può anche essere il motivo per cui i giocatori valutando Juve-Roma hanno avuto la sensazione che sia stata una partita positiva».
Tra i soddisfatti anche Fonseca, come lo giudica?
«Fino a dieci giorni fa la Roma era terza in classifica, viaggiava con il vento in poppa. In partita ha fatto cose buone e altre che mi hanno lasciato perplesso».
Quali non l’hanno convinta? «Ad esempio non ho notato in lui la capacità di cambiare in corsa il modulo, da difesa a tre a quella a quattro».
Che idea ha sul caso Dzeko?
«Era già scoppiato l’anno scorso e andava affrontato. Penso lo abbiano fatto a inizio stagione per ripartire con tranquillità. Se non è successo, allora è stata una leggerezza perché alla fine è riuscita fuori». 
Edin ha perso la fascia come accadude a lei nel ‘92. Cosa si prova? 
«Un giocatore deve essere consapevole che, se vai in conflitto con l’allenatore, puoi rischiare quello che è successo a me o a Dzeko. Anche se non è una cosa bellissima. A essere onesti, però, il calciatore deve fare il calciatore. Può dire quello che pensa in società, al ds o al tecnico in separata sede». 
Può condizionarlo?
«Non credo, stiamo parlando di un giocatore che ha esperienza. Come immagine non è stata bella da vedere: il club doveva prendere per forza delle decisioni». 
È stato corretto pensare allo scambio con Sanchez?
«Io non ci ho mai creduto perché sono due giocatori totalmente diversi, sarebbe stato illogico. Fonseca sa che Dzeko è fondamentale perché non c’è un centravanti con le caratteristiche e i numeri che ha lui. L’allenatore deve cercare di reintegrarlo e sfruttarlo». 

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