Il Genoa barcolla ma non molla: doppia rimonta sul Verona, finisce 2-2 a Marassi

Il Genoa barcolla ma non molla: doppia rimonta sul Verona, finisce 2-2 a Marassi
di Marco Callai
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Sabato 20 Febbraio 2021, 19:58 - Ultimo aggiornamento: 21:11

Finisce con un incredibile pareggio per 2-2 la sfida Genoa e Verona. Il rammarico è tutto per Juric per esser andato avanti due volte (Ilic e Faraoni) ed essersi fatto sempre riprendere (Shomurodov e Badelj) ma soprattutto per le due colossali occasioni sprecate da Lasagna a Perin ormai battuto. Cuore Ballardini: la sua squadra, in 10 per l’uscita anticipata di Pellegrini con cambi esauriti, porta a sei la striscia di partite senza macchia.   
 

LA PARTITA Ballardini recupera Criscito, infortunatosi a Torino, e lo squalificato Badelj. A sorpresa, in coppia con Destro, c’è Pjaca. Juric torna a disporre di Faraoni a destra e Zaccagni sulla trequarti. Lazovic gioca a sinistra a causa della squalifica di Di Marco.

Il Verona impone il suo gioco sin dalle battute iniziali. Ottimo controllo del pallone, alla ricerca della profondità. Al 17’ il clamoroso errore di Czyborra mette Barak nelle condizioni di aprirsi un’autostrada a destra e di mettere al centro per l’accorrente Ilic. Sinistro al volo di prima intenzione, Perin non può nulla. Genoa sotto choc. Gunter serve al 20’ Lasagna in velocità: si crea situazione uno contro uno con il portiere rossoblù e l’errore dell’attaccante scaligero è a dir poco incredibile! Pallone fuori di pochissimo, ma con l’intera porta a disposizione e possibilità di mirare all’angolo giusto.

Il Genoa prende gradualmente coraggio e sposta il proprio baricentro nella metà campo avversaria. Va a lato il tentativo di Czyborra al 23’, Zajc fallisce due situazioni interessanti tra il 40’ e il 46’: punizione di poco alta sopra la traversa e poi, da centro area, una conclusione di poco alta.

Ballardini aumenta il potenziale offensivo della squadra con l’inserimento di Shomurodov (per Zajc) e Pellegrini (per Czyborra). Juric risponde con Cetin. Il pareggio, dopo 3 minuti, è confezionato proprio dai nuovi entrati. Pessimo controllo del pallone di Cetin, Shomurodov glielo sottrae e, solo davanti a Silvestri, lo castiga. Il Verona reagisce immediatamente e Lasagna commette un nuovo incredibile errore: a due passi da Perin, sceglie la soluzione di forza e colpisce il palo. Poco dopo l’ora di gioco, Cetin si riscatta: dialoga con Zaccagni a sinistra e poi mette in mezzo dove l’uscita di Perin è goffa e l’ex Faraoni infila con potenza. Gli ospiti mantengono elevata la concentrazione e, soprattutto, lo stordente fraseggio corto. Zaccagni chiama Perin all’intervento in tuffo.

Ballardini si gioca tutte le carte offensive: dentro anche Pandev e Scamacca, bravo a cercare il gol con un diagonale a improvviso al 74’ ma Silvestri non si fa sorprendere. Piove sul bagnato: Pellegrini si fa male e non può proseguire l’incontro.  Il Genoa, in 10, rischia di capitolare all’87’ ma il tiro dell’ex Bessa è fuori di un soffio. E’ Badelj, sugli sviluppi di un angolo, a trovare il gol del pareggio. Un 2-2 insperato, arrivato all’ultimo sospiro di una partita ricca di emozioni.

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