Totti show da Fazio: «La mia vittoria? Essere rimasto a Roma»

Domenica 23 Settembre 2018 di Gianluca Lengua
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Francesco Totti si racconta in una biografia che uscirà in libreria il 27 settembre, giorno del suo compleanno, intitolata “Un Capitano”. Dalla famiglia, agli amici alla sua carriera calcistica, un mare di aneddoti in parte svelati questa sera nell’intervista a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, senza però parlare della sconfitta per 2 a 0 della Roma a Bologna: «Quando ho dato l’addio al calcio sapevo che era la fine di una carriera che ho sempre voluto terminare a Roma con un’unica maglia. Era un sogno che avevo fin da bambino. In un periodo della mia carriera sarei potuto andare via, ma alla fine il cuore, la testa e l’amore per questi colori hanno fatto sì che scegliessi la Roma per sempre. Mi posso reputare fortunato anche non vincendo tanto. La vittoria più grande è stata quella».

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Totti ha raccontato anche un aneddoto di quando ha fatto visita al carcere di Rebibbia: «C’era chi tifava la Lazio, chi la Roma. Tutti contenti perché quando arrivano dei calciatori per loro è come se arrivasse il Papa. C’era poi questo ragazzo che gesticolava ma nessuno lo faceva passare. Si è voluto fare a tutti i costi la foto con me. Non capivo quale fosse la sua volontà. Poi sono venuto a sapere che una settimana prima di quel giorno doveva uscire dal carcere, ma aveva chiesto di restare un’altra settimana dopo aver saputo che sarei venuto».
 

 

Impossibile non parlare del recente gesto di sportività del figlio Cristian: «Quando non ha segnato per andare a vedere come stava il portiere ha fatto quello che avrebbe dovuto fare qualsiasi ragazzo. Certo io al posto suo avrei prima fatto gol. L’intervista in inglese? Merito di mia moglie, è lei che ha voluto che i nostri figli andassero alla scuola internazionale».

 

DA TOTTI A VENDITTI
Durante l’intervista, Fazio si è collegato con l’Arena di Verona dove si sta svolgendo il concerto di Antonello Venditti. Il cantautore era intento a cantare “Giulio Cesare” e durante il ritornello “Era l’anno dei Mondiali quelli del 2006, Francesco Totti era un ragazzo come noi”, l’ex numero 10 è apparso sul maxi schermo salutando tutta Verona e ricevendo l’ovazione del pubblico. 

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA